Mani Visibili 8
MANI VISIBILI
8° EDIZIONE
Scarica il programma delle Giornate di Economia Marcello de Cecco 2025
Ven. 17 ottobre
Ore 10.00 – Liceo Classico Vittorio Emanuele II (aula magna) Lanciano
Disuguaglianze – Paolo Paesani
Ore 16.00 – Sala Mazzini Lanciano
Saluti del Sindaco di Lanciano Filippo Paolini e del Presidente di AMDEC Mario Amendola
Ore 16.30 – Sala Mazzini Lanciano
Misure e cause delle disuguaglianze
Introduce Branko Milanović (da remoto)
La misura delle disuguaglianze – Ernesto Savaglio
La disuguaglianza al tempo del capitalismo digitale – Maurizio Franzini
Le disuguaglianze nella storia – Guido Alfani
Le disuguaglianze nell’Italia contemporanea – Giacomo Gabbuti
Modera Marco Panara
Sab. 18 ottobre
Disuguaglianze di...
Ore 16.30 – Sala Mazzini Lanciano
Disuguaglianze e diritti – Francesco Denozza
Disuguaglianza di genere – Francesca Bettio
Disuguaglianza e istruzione – Francesca Bastagli
Ambiente e disuguaglianza – Francesco Vona
Disuguaglianza e demografia – Andrea Brandolini
Modera Alessandra Carini
Premio Marcello de Cecco
Ore 16.00 – Sala Mazzini Lanciano
Mario Amendola
Andrea Brandolini
Conseguenze e rimedi
Ore 16.30 – Sala Mazzini Lanciano
Effetti sulla crescita della concentrazione della ricchezza e del reddito – Sergio Bruno (da remoto)
La radicalizzazione del consenso e la crisi delle democrazie liberali – Emanuele Felice
Il ruolo redistributivo del fisco – Vincenzo Visco
Intervento di Ignazio Visco
Modera Marco Panara
Dom. 19 ottobre
Geografie della disuguaglianza
Ore 10.30 – Sala Mazzini Lanciano
Paolo Baratta
Stefano Di Bucchianico
Lelio Iapadre
Gianfranco Viesti
Eliana Chessa – Bper Banca
Giovanni Foresti – Intesa Sanpaolo
Introduce e coordina Giacomo Gabbuti
Ven. 17 ottobre
Ore 10.00 – Liceo Classico Vittorio Emanuele II (aula magna) Lanciano
Disuguaglianze – Paolo Paesani
Ore 16.00 – Sala Mazzini Lanciano
Saluti del Sindaco di Lanciano Filippo Paolini e del Presidente di AMDEC Mario Amendola
Ore 16.30 – Sala Mazzini Lanciano
Misure e cause delle disuguaglianze
Introduce Branko Milanović (da remoto)
La misura delle disuguaglianze – Ernesto Savaglio
La disuguaglianza al tempo del capitalismo digitale – Maurizio Franzini
Le disuguaglianze nella storia – Guido Alfani
Le disuguaglianze nell’Italia contemporanea – Giacomo Gabbuti
Modera Marco Panara
Sab. 18 ottobre
Disuguaglianze di...
Ore 16.30 – Sala Mazzini Lanciano
Disuguaglianze e diritti – Francesco Denozza
Disuguaglianza di genere – Francesca Bettio
Disuguaglianza e istruzione – Francesca Bastagli
Ambiente e disuguaglianza – Francesco Vona
Disuguaglianza e demografia – Andrea Brandolini
Modera Alessandra Carini
Premio Marcello de Cecco
Ore 16.00 – Sala Mazzini Lanciano
Mario Amendola
Andrea Brandolini
Conseguenze e rimedi
Ore 16.30 – Sala Mazzini Lanciano
Effetti sulla crescita della concentrazione della ricchezza e del reddito – Sergio Bruno (da remoto)
La radicalizzazione del consenso e la crisi delle democrazie liberali – Emanuele Felice
Il ruolo redistributivo del fisco – Vincenzo Visco
Intervento di Ignazio Visco
Modera Marco Panara
Dom. 19 ottobre
Geografie della disuguaglianza
Ore 10.30 – Sala Mazzini Lanciano
Paolo Baratta
Stefano Di Bucchianico
Lelio Iapadre
Gianfranco Viesti
Eliana Chessa – Bper Banca
Giovanni Foresti – Intesa Sanpaolo
Introduce e coordina Giacomo Gabbuti
I RELATORI
La disuguaglianza nella storia: una prospettiva di lungo periodo
Professore ordinario di Storia Economica presso l’Università Bocconi di Milano, dove dirige il Centro Dondena per lo Studio delle Dinamiche Sociali. È anche Affiliated Scholar dello Stone Center on Socio-Economic Inequality di New York e dello Stone Center on Wealth Inequality and Mobility di Chicago. Le sue ricerche ruotano attorno alla disuguaglianza e alla mobilità sociale nella storia, e alle conseguenze demografiche, economiche e sociali di epidemie e carestie. Il suo libro più recente è Come dèi fra gli uomini. Una storia dei ricchi in Occidente (Laterza 2024; prima edizione Princeton University Press 2023).
È stato ministro per le Partecipazioni statali nel Governo Amato I (1992-93), ministro del Commercio con l’estero nel Governo Ciampi (1993-94); ministro dei Lavori pubblici e ministro dell’Ambiente nel Governo Dini (1995-96). È stato presidente della Biennale di Venezia dal 1998 al 2001 e dal 2008 al 2020. Laureato in Ingegneria al Politecnico di Milano e in Economia all’Università di Cambridge, iniziò la sua carriera da incaricato degli studi industriali dell’Associazione per lo sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno (SVIMEZ). Nel 1977 è consigliere dell’ICIPU, del quale diverrà presidente. Dal 1980 al 1992 presidente del Crediop, il Consorzio di credito per le opere pubbliche; vicepresidente del Nuovo Banco Ambrosiano e dell’Associazione bancaria italiana.
Disuguaglianza e istruzione
Responsabile della ricerca alla Fondazione Agnelli, ente non-profit che conduce attività di analisi sui temi dell’istruzione ed effettua valutazioni di impatto delle politiche pubbliche. Ha oltre 25 anni di esperienza nella ricerca e come advisor, oltre ad aver ricoperto il ruolo di project e programme manager. Prima della Fondazione Agnelli è stata Direttore, Equity and Social Policy, presso il think tank ODI (2012-2023). Ha ricoperto ruoli nel Centre for Analysis of Social Exclusion della London School of Economics (2007-2012) e nel Poverty Reduction Group della World Bank (2001-2004). È laureata in Economia presso l’Università Bocconi e ha ottenuto un PhD e un MSc in Public Policy dalla London School of Economics.
Disuguaglianza e demografia
È Capo del Dipartimento Economia e statistica della Banca d’Italia. Si occupa di economia italiana ed europea e, in particolare, di lavoro, demografia, disuguaglianza, povertà e misurazione del benessere. Per i suoi studi sulla disuguaglianza ha ricevuto l’Aldi Hagennars LIS Memorial Award 1995 e il Premio Internazionale Luigi Tartufari 2017 dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Effetti sulla crescita della concentrazione della ricchezza e del reddito
È stato professore ordinario di Economia pubblica all’Università Sapienza di Roma. In passato si è occupato di politiche per l’occupazione e di politiche educative e loro evoluzione, in entrambi i casi anche a livello comparativo europeo. Più di recente si occupa di politiche per la ricerca e l’innovazione, nonché, ad un livello più teorico, di processi dinamici connessi ai cambiamenti in economie con moneta e finanza. È stato collaboratore di numerose testate, fra le quali il blog Sbilanciamoci, dove ha commentato criticamente le politiche economiche di vari governi. Fra i suoi lavori: Hicks and Richardson on Industrial Change: Analysis and Policy (con M. Amendola, 2010).
Effetti della politica monetaria sulla disuguaglianza salariale
Professore associato di Economia Politica presso l’Università di Salerno, membro del Dottorato in Economia dell’Università Roma Tre e membro associato dell’Institute for International Political Economy Berlin. I suoi interessi di ricerca riguardano la politica monetaria e la distribuzione del reddito, gli effetti macroeconomici della transizione ecologica e la stagnazione di lungo periodo. Ha pubblicato su riviste internazionali quali Cambridge Journal of Economics, IMF Working Papers, Technological Forecasting and Social Change, Economic Modelling. È stato visiting presso la University of Massachusetts Amherst, la Free University of Berlin e la Berlin School of Economics and Law.
Disuguaglianze e diritti
Professore emerito di diritto commerciale, Università degli Studi di Milano. È stato professore ordinario di Diritto industriale presso l’Università di Ferrara e di Modena, poi di Diritto commerciale presso l’Università di Brescia e dal 1986 al 2016 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Milano. È stato amministratore indipendente e presidente del collegio sindacale di Telecom, Mediobanca, Siemens Italia. Direttore responsabile della rivista “Orizzonti del diritto commerciale”. Fra le sue pubblicazioni: La disciplina delle intese nei gruppi (Giuffrè 1984); Antitrust – Leggi antimonopolistiche e tutela dei consumatori nella CEE e negli USA (Il Mulino 1988); Norme efficienti. L’analisi economica delle regole giuridiche (Giuffrè 2002).
La radicalizzazione del consenso e la crisi delle democrazie liberali
Professore ordinario di Storia economica presso l’Università IULM di Milano. Si occupa di storia economica italiana, di disuguaglianze e crescita nel lungo periodo, del rapporto fra sviluppo economico, etica e politica. È stato responsabile Economia del Partito Democratico (2020-21) e consulente del ministro del Lavoro con il governo Draghi (2021-22). Ha ricevuto il premio Hamilton dell’Associazione Spagnola di Storia Economica. Fra i suoi libri: Perché il Sud è rimasto indietro; Storia economica della felicità; La conquista dei diritti; Ascesa e declino. Storia economica d’Italia; Manifesto per un’altra economia e un’altra politica. Già editorialista per
La Stampa e Repubblica, scrive ora per Domani.
La disuguaglianza al tempo del capitalismo digitale
Professore emerito di politica economica alla Sapienza Università di Roma ed ha insegnato anche nelle Università della Calabria e di Siena. In anni recenti è stato Presidente f.f. dell’Istat e responsabile scientifico del programma VisitInps dell’Inps. Attualmente dirige la rivista online Menabò di Etica ed Economia, è presidente dell’Associazione Etica e Economia e membro del consiglio scientifico della Fondazione Sapienza. Ha pubblicato circa 300 articoli su riviste nazionali e internazionali e diversi libri, soprattutto in tema di disuguaglianze. L’ultimo La disuguaglianza oltre i luoghi comuni (con Michele Raitano) è in corso di stampa presso l’editore Castelvecchi.
Le disuguaglianze nell’Italia contemporanea
Ha ottenuto un dottorato in storia economica e sociale presso l’Università di Oxford, ed è ricercatore in Storia economica presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Si occupa della storia economica e del pensiero delle disuguaglianze economiche nell’Italia post-unitaria, e dell’economia dell’Italia fascista. È membro dell’Assemblea del Forum Disuguaglianze e Diversità e del Consiglio redazionale di Jacobin Italia. Ha curato Non è giusta. l’Italia delle disuguaglianze (Laterza, 2025).
Insegna Scienza delle Finanze all’Università Roma3. È interessata al rapporto fra giustizia sociale e disegno istituzionale delle politiche di distribuzione delle risorse. Laureata all’Università di Torino, ha ottenuto una laurea e un Master in Scienze Politiche a Harvard. È fra i soci fondatori di Politeia, associazione dedita alla diffusione dell’etica pubblica liberale e social-democratica nella cultura. Ha svolto attività di consulenza per il governo in materia di politica sociale. Fra i suoi lavori: Dobbiamo Preoccuparci dei ricchi? (con M. Franzini e M. Raitano, Il Mulino 2014), Il reddito di base (con M. Bolzoni, Ediesse 2016), Un Manifesto contro le disuguaglianze (Laterza, 2018, insieme al gruppo Agire) e Uguaglianza di opportunità. Si, ma quale? (Laterza 2022).
Globalizzazione e disuguaglianze: il ruolo delle politiche commerciali
Presidente del Consorzio HPC4DR (High-Performance Computing for Disaster Resilience) con sede nell’Università dell’Aquila, dove è stato Professore di Economia applicata e Prorettore delegato per lo sviluppo sostenibile. Associate Research Fellow di UNU-CRIS (Bruges). Membro del Centro Manlio Rossi-Doria (Università di Roma Tre) e Consigliere scientifico del CER di Roma. È membro dell’assemblea del Forum Disuguaglianze e Diversità. Ha insegnato all’Università di Roma Sapienza, alla Johns Hopkins University (Bologna) e a SciencesPo (Menton). Ha lavorato come economista presso l’Istituto Nazionale del Commercio Estero (ICE) e come consigliere del Ministro del Commercio Estero.
Economista, noto per i suoi studi sulla disuguaglianza. Professore di economia al Graduate Center della City University di New York. Insegna anche alla London School of Economics e al Barcelona Center for International Studies. Ha fatto parte del Dipartimento di ricerca della World Bank ed è stato visiting professor alla John Hopkins University e all’Università del Maryland. È membro del comitato scientifico di Academics Stand Against Poverty (ASAP). Fra i suoi numerosi studi, ricordiamo The Haves and the Have-Nots (2011); Global inequality: A New Approach for the Age of Globalization (2016); Capitalism, Alone: The Future of the System that Rules the World (2019); The Great Global Transformation: National Market Liberalism in a Multipolar World (2025).
Professore ordinario di Storia del pensiero economico presso l’Università di Roma Tor Vergata. Insegna presso l’Università di Lione (Francia), la Riga Graduate School of Law (Lettonia) e l’Università LUISS “Guido Carli”, Roma. Laureatosi con lode alla Sapienza di Roma ha poi conseguito il Master in economia presso l’Università Bocconi e il dottorato di ricerca in economia presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze. I suoi principali campi d’interesse sono la storia dell’analisi economica e monetaria a partire dal secondo dopoguerra, la teoria e storia dei mercati monetari e finanziari, l’economia europea. È autore di numerosi articoli scientifici di rilevanza nazionale e internazionale.
La misura delle disuguaglianze
Ordinario di Economia Politica presso l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Svolge attività di visiting professor presso GREQAM (Università di Marsiglia), Karlsruhe Institute of Technology (KIT), Paris School of Economics, Istituto di Alta Matematica “L-Poncelet” di Mosca. I suoi interessi di ricerca riguardano i temi della disuguaglianza, della teoria degli ordinamenti, delle scelte individuali e collettive, del ‘disegno di meccanismi’ e della geometria convessa.
È professore ordinario di economia applicata nel dipartimento di Scienze politiche dell’università di Bari. Svolge attività di ricerca e partecipa al dibattito pubblico su temi di economia in particolare internazionale, industriale e regionale e sulle politiche pubbliche. I suoi ultimi libri: Centri e periferie.
Europa,Italia, Mezzogiorno dal XX al XXI secolo (Laterza 2021); Contro la secessione dei ricchi. Autonomie regionale e unità nazionale (Laterza 2023); Riuscirà il PNRR a rilanciare l’Italia? (Donzelli 2023). È editorialista del Fatto Quotidiano.
È stato governatore della Banca d’Italia e membro del Governing Council della Banca Centrale Europea dal 2011 al 2023. In precedenza era stato vice direttore generale della Banca d’Italia dal 2007 al 2011, chief economist dell’OCSE dal 1997 al 2002, capo del Servizio studi della Banca d’Italia dal 1990 al 1997. Oltre a numerosi articoli in riviste internazionali riguardanti l’inflazione, il risparmio, l’economia reale, i modelli econometrici, è autore di diversi libri, fra cui ricordiamo Inflazione e politica monetaria, Laterza 2023; Anni difficili. Dalla crisi finanziaria alle nuove sfide per l’economia, Il Mulino 2018; Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo, Il Mulino 2014.
Il ruolo redistributivo del fisco
È stato ministro delle Finanze nel 1993 nel governo Ciampi e dal 1996 al 2000 nei governi Prodi I, D’Alema I e D’Alema II; ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica dal 2000 al 2001 nel governo Amato II. Da ministro attuò una importante riforma fiscale (istituzione dell’Irap e eliminazione di molte altre imposte) e un rilevante recupero dell’evasione. È stato deputato della Repubblica dal 1983 al 1992 e dal 1994 al 2008. Professore ordinario di Scienza delle Finanze dal 1980, prima all’Università di Pisa e dal 2001 alla Sapienza di Roma. Collaboratore di quotidiani e riviste, è autore di saggi sui temi della finanza pubblica, in particolare sull’imposizione fiscale. Dal 2001 è presidente del Centro studi NENS, Nuova Economia Nuova Società.
Ambiente e disuguaglianza
Professore ordinario di Economia Politica presso l’Università degli studi di Milano e direttore del programma di ricerca ‘Labour in the low-carbon transition’ per la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM). Research fellow presso OFCE Sciences-Po, visiting research fellow al Grantham Institute on Climate Change and the Environment of LSE e co-editor di Environmental and Resource Economics. Studia principalmente la relazione tra diseguaglianze sul mercato del lavoro e transizione energetica nonché la definizione dei lavori e delle competenze “verdi”. Si occupa anche di impatti di cambiamenti strutturali sul mercato del lavoro, valutazione delle politiche climatiche e diseguaglianze intergenerazionali. È stato consulente di OECD, Banca Mondiale e Commissione Europea.
Responsabile dell’Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di BPER Banca. Capo economista, coordina un team dedicato all’analisi macroeconomica e geopolitica, costruzione di scenari, ricerche su economie dei territori, settori e megatrend con impatto sul sistema creditizio; e un team focalizzato su tematiche di innovazione in ambito bancario. Laureata in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha approfondito gli studi macroeconomici presso la London School of Economics.
Responsabile dell’Analisi Territoriale presso il Research Department di Intesa Sanpaolo. Autore di diversi saggi, i suoi temi di ricerca riguardano lo sviluppo delle economie locali, i distretti industriali, l’innovazione tecnologica, le disuguaglianze economiche e la povertà.
La disuguaglianza nella storia: una prospettiva di lungo periodo
Professore ordinario di Storia Economica presso l’Università Bocconi di Milano, dove dirige il Centro Dondena per lo Studio delle Dinamiche Sociali. È anche Affiliated Scholar dello Stone Center on Socio-Economic Inequality di New York e dello Stone Center on Wealth Inequality and Mobility di Chicago. Le sue ricerche ruotano attorno alla disuguaglianza e alla mobilità sociale nella storia, e alle conseguenze demografiche, economiche e sociali di epidemie e carestie. Il suo libro più recente è Come dèi fra gli uomini. Una storia dei ricchi in Occidente (Laterza 2024; prima edizione Princeton University Press 2023).
È stato ministro per le Partecipazioni statali nel Governo Amato I (1992-93), ministro del Commercio con l’estero nel Governo Ciampi (1993-94); ministro dei Lavori pubblici e ministro dell’Ambiente nel Governo Dini (1995-96). È stato presidente della Biennale di Venezia dal 1998 al 2001 e dal 2008 al 2020. Laureato in Ingegneria al Politecnico di Milano e in Economia all’Università di Cambridge, iniziò la sua carriera da incaricato degli studi industriali dell’Associazione per lo sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno (SVIMEZ). Nel 1977 è consigliere dell’ICIPU, del quale diverrà presidente. Dal 1980 al 1992 presidente del Crediop, il Consorzio di credito per le opere pubbliche; vicepresidente del Nuovo Banco Ambrosiano e dell’Associazione bancaria italiana.
Disuguaglianza e istruzione
Responsabile della ricerca alla Fondazione Agnelli, ente non-profit che conduce attività di analisi sui temi dell’istruzione ed effettua valutazioni di impatto delle politiche pubbliche. Ha oltre 25 anni di esperienza nella ricerca e come advisor, oltre ad aver ricoperto il ruolo di project e programme manager. Prima della Fondazione Agnelli è stata Direttore, Equity and Social Policy, presso il think tank ODI (2012-2023). Ha ricoperto ruoli nel Centre for Analysis of Social Exclusion della London School of Economics (2007-2012) e nel Poverty Reduction Group della World Bank (2001-2004). È laureata in Economia presso l’Università Bocconi e ha ottenuto un PhD e un MSc in Public Policy dalla London School of Economics.
Disuguaglianza e demografia
È Capo del Dipartimento Economia e statistica della Banca d’Italia. Si occupa di economia italiana ed europea e, in particolare, di lavoro, demografia, disuguaglianza, povertà e misurazione del benessere. Per i suoi studi sulla disuguaglianza ha ricevuto l’Aldi Hagennars LIS Memorial Award 1995 e il Premio Internazionale Luigi Tartufari 2017 dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Effetti sulla crescita della concentrazione della ricchezza e del reddito
È stato professore ordinario di Economia pubblica all’Università Sapienza di Roma. In passato si è occupato di politiche per l’occupazione e di politiche educative e loro evoluzione, in entrambi i casi anche a livello comparativo europeo. Più di recente si occupa di politiche per la ricerca e l’innovazione, nonché, ad un livello più teorico, di processi dinamici connessi ai cambiamenti in economie con moneta e finanza. È stato collaboratore di numerose testate, fra le quali il blog Sbilanciamoci, dove ha commentato criticamente le politiche economiche di vari governi. Fra i suoi lavori: Hicks and Richardson on Industrial Change: Analysis and Policy (con M. Amendola, 2010).
Effetti della politica monetaria sulla disuguaglianza salariale
Professore associato di Economia Politica presso l’Università di Salerno, membro del Dottorato in Economia dell’Università Roma Tre e membro associato dell’Institute for International Political Economy Berlin. I suoi interessi di ricerca riguardano la politica monetaria e la distribuzione del reddito, gli effetti macroeconomici della transizione ecologica e la stagnazione di lungo periodo. Ha pubblicato su riviste internazionali quali Cambridge Journal of Economics, IMF Working Papers, Technological Forecasting and Social Change, Economic Modelling. È stato visiting presso la University of Massachusetts Amherst, la Free University of Berlin e la Berlin School of Economics and Law.
Disuguaglianze e diritti
Professore emerito di diritto commerciale, Università degli Studi di Milano. È stato professore ordinario di Diritto industriale presso l’Università di Ferrara e di Modena, poi di Diritto commerciale presso l’Università di Brescia e dal 1986 al 2016 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Milano. È stato amministratore indipendente e presidente del collegio sindacale di Telecom, Mediobanca, Siemens Italia. Direttore responsabile della rivista “Orizzonti del diritto commerciale”. Fra le sue pubblicazioni: La disciplina delle intese nei gruppi (Giuffrè 1984); Antitrust – Leggi antimonopolistiche e tutela dei consumatori nella CEE e negli USA (Il Mulino 1988); Norme efficienti. L’analisi economica delle regole giuridiche (Giuffrè 2002).
La radicalizzazione del consenso e la crisi delle democrazie liberali
Professore ordinario di Storia economica presso l’Università IULM di Milano. Si occupa di storia economica italiana, di disuguaglianze e crescita nel lungo periodo, del rapporto fra sviluppo economico, etica e politica. È stato responsabile Economia del Partito Democratico (2020-21) e consulente del ministro del Lavoro con il governo Draghi (2021-22). Ha ricevuto il premio Hamilton dell’Associazione Spagnola di Storia Economica. Fra i suoi libri: Perché il Sud è rimasto indietro; Storia economica della felicità; La conquista dei diritti; Ascesa e declino. Storia economica d’Italia; Manifesto per un’altra economia e un’altra politica. Già editorialista per
La Stampa e Repubblica, scrive ora per Domani.
La disuguaglianza al tempo del capitalismo digitale
Professore emerito di politica economica alla Sapienza Università di Roma ed ha insegnato anche nelle Università della Calabria e di Siena. In anni recenti è stato Presidente f.f. dell’Istat e responsabile scientifico del programma VisitInps dell’Inps. Attualmente dirige la rivista online Menabò di Etica ed Economia, è presidente dell’Associazione Etica e Economia e membro del consiglio scientifico della Fondazione Sapienza. Ha pubblicato circa 300 articoli su riviste nazionali e internazionali e diversi libri, soprattutto in tema di disuguaglianze. L’ultimo La disuguaglianza oltre i luoghi comuni (con Michele Raitano) è in corso di stampa presso l’editore Castelvecchi.
Le disuguaglianze nell’Italia contemporanea
Ha ottenuto un dottorato in storia economica e sociale presso l’Università di Oxford, ed è ricercatore in Storia economica presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Si occupa della storia economica e del pensiero delle disuguaglianze economiche nell’Italia post-unitaria, e dell’economia dell’Italia fascista. È membro dell’Assemblea del Forum Disuguaglianze e Diversità e del Consiglio redazionale di Jacobin Italia. Ha curato Non è giusta. l’Italia delle disuguaglianze (Laterza, 2025).
Insegna Scienza delle Finanze all’Università Roma3. È interessata al rapporto fra giustizia sociale e disegno istituzionale delle politiche di distribuzione delle risorse. Laureata all’Università di Torino, ha ottenuto una laurea e un Master in Scienze Politiche a Harvard. È fra i soci fondatori di Politeia, associazione dedita alla diffusione dell’etica pubblica liberale e social-democratica nella cultura. Ha svolto attività di consulenza per il governo in materia di politica sociale. Fra i suoi lavori: Dobbiamo Preoccuparci dei ricchi? (con M. Franzini e M. Raitano, Il Mulino 2014), Il reddito di base (con M. Bolzoni, Ediesse 2016), Un Manifesto contro le disuguaglianze (Laterza, 2018, insieme al gruppo Agire) e Uguaglianza di opportunità. Si, ma quale? (Laterza 2022).
Globalizzazione e disuguaglianze: il ruolo delle politiche commerciali
Presidente del Consorzio HPC4DR (High-Performance Computing for Disaster Resilience) con sede nell’Università dell’Aquila, dove è stato Professore di Economia applicata e Prorettore delegato per lo sviluppo sostenibile. Associate Research Fellow di UNU-CRIS (Bruges). Membro del Centro Manlio Rossi-Doria (Università di Roma Tre) e Consigliere scientifico del CER di Roma. È membro dell’assemblea del Forum Disuguaglianze e Diversità. Ha insegnato all’Università di Roma Sapienza, alla Johns Hopkins University (Bologna) e a SciencesPo (Menton). Ha lavorato come economista presso l’Istituto Nazionale del Commercio Estero (ICE) e come consigliere del Ministro del Commercio Estero.
Economista, noto per i suoi studi sulla disuguaglianza. Professore di economia al Graduate Center della City University di New York. Insegna anche alla London School of Economics e al Barcelona Center for International Studies. Ha fatto parte del Dipartimento di ricerca della World Bank ed è stato visiting professor alla John Hopkins University e all’Università del Maryland. È membro del comitato scientifico di Academics Stand Against Poverty (ASAP). Fra i suoi numerosi studi, ricordiamo The Haves and the Have-Nots (2011); Global inequality: A New Approach for the Age of Globalization (2016); Capitalism, Alone: The Future of the System that Rules the World (2019); The Great Global Transformation: National Market Liberalism in a Multipolar World (2025).
Professore ordinario di Storia del pensiero economico presso l’Università di Roma Tor Vergata. Insegna presso l’Università di Lione (Francia), la Riga Graduate School of Law (Lettonia) e l’Università LUISS “Guido Carli”, Roma. Laureatosi con lode alla Sapienza di Roma ha poi conseguito il Master in economia presso l’Università Bocconi e il dottorato di ricerca in economia presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze. I suoi principali campi d’interesse sono la storia dell’analisi economica e monetaria a partire dal secondo dopoguerra, la teoria e storia dei mercati monetari e finanziari, l’economia europea. È autore di numerosi articoli scientifici di rilevanza nazionale e internazionale.
La misura delle disuguaglianze
Ordinario di Economia Politica presso l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Svolge attività di visiting professor presso GREQAM (Università di Marsiglia), Karlsruhe Institute of Technology (KIT), Paris School of Economics, Istituto di Alta Matematica “L-Poncelet” di Mosca. I suoi interessi di ricerca riguardano i temi della disuguaglianza, della teoria degli ordinamenti, delle scelte individuali e collettive, del ‘disegno di meccanismi’ e della geometria convessa.
È professore ordinario di economia applicata nel dipartimento di Scienze politiche dell’università di Bari. Svolge attività di ricerca e partecipa al dibattito pubblico su temi di economia in particolare internazionale, industriale e regionale e sulle politiche pubbliche. I suoi ultimi libri: Centri e periferie.
Europa,Italia, Mezzogiorno dal XX al XXI secolo (Laterza 2021); Contro la secessione dei ricchi. Autonomie regionale e unità nazionale (Laterza 2023); Riuscirà il PNRR a rilanciare l’Italia? (Donzelli 2023). È editorialista del Fatto Quotidiano.
È stato governatore della Banca d’Italia e membro del Governing Council della Banca Centrale Europea dal 2011 al 2023. In precedenza era stato vice direttore generale della Banca d’Italia dal 2007 al 2011, chief economist dell’OCSE dal 1997 al 2002, capo del Servizio studi della Banca d’Italia dal 1990 al 1997. Oltre a numerosi articoli in riviste internazionali riguardanti l’inflazione, il risparmio, l’economia reale, i modelli econometrici, è autore di diversi libri, fra cui ricordiamo Inflazione e politica monetaria, Laterza 2023; Anni difficili. Dalla crisi finanziaria alle nuove sfide per l’economia, Il Mulino 2018; Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo, Il Mulino 2014.
Il ruolo redistributivo del fisco
È stato ministro delle Finanze nel 1993 nel governo Ciampi e dal 1996 al 2000 nei governi Prodi I, D’Alema I e D’Alema II; ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica dal 2000 al 2001 nel governo Amato II. Da ministro attuò una importante riforma fiscale (istituzione dell’Irap e eliminazione di molte altre imposte) e un rilevante recupero dell’evasione. È stato deputato della Repubblica dal 1983 al 1992 e dal 1994 al 2008. Professore ordinario di Scienza delle Finanze dal 1980, prima all’Università di Pisa e dal 2001 alla Sapienza di Roma. Collaboratore di quotidiani e riviste, è autore di saggi sui temi della finanza pubblica, in particolare sull’imposizione fiscale. Dal 2001 è presidente del Centro studi NENS, Nuova Economia Nuova Società.
Ambiente e disuguaglianza
Professore ordinario di Economia Politica presso l’Università degli studi di Milano e direttore del programma di ricerca ‘Labour in the low-carbon transition’ per la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM). Research fellow presso OFCE Sciences-Po, visiting research fellow al Grantham Institute on Climate Change and the Environment of LSE e co-editor di Environmental and Resource Economics. Studia principalmente la relazione tra diseguaglianze sul mercato del lavoro e transizione energetica nonché la definizione dei lavori e delle competenze “verdi”. Si occupa anche di impatti di cambiamenti strutturali sul mercato del lavoro, valutazione delle politiche climatiche e diseguaglianze intergenerazionali. È stato consulente di OECD, Banca Mondiale e Commissione Europea.
Responsabile dell’Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di BPER Banca. Capo economista, coordina un team dedicato all’analisi macroeconomica e geopolitica, costruzione di scenari, ricerche su economie dei territori, settori e megatrend con impatto sul sistema creditizio; e un team focalizzato su tematiche di innovazione in ambito bancario. Laureata in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha approfondito gli studi macroeconomici presso la London School of Economics.
Responsabile dell’Analisi Territoriale presso il Research Department di Intesa Sanpaolo. Autore di diversi saggi, i suoi temi di ricerca riguardano lo sviluppo delle economie locali, i distretti industriali, l’innovazione tecnologica, le disuguaglianze economiche e la povertà.
Il nostro appuntamento annuale a Lanciano
MANI VISIBILI – GIORNATE DI ECONOMIA MARCELLO DE CECCO
Esplora le edizioni passate
Il Premio Marcello De Cecco in Economia e Storia delle Istituzioni viene assegnato ogni anno dall’Associazione, per un lavoro non pubblicato che sia opera di studiosi che abbiano età inferiore a 30 anni.La scadenza per la presentazione viene stabilita ogni anno; si colloca normalmente nella prima metà di settembre.
Marcello de Cecco prize in the Economics and the History of Institutions, for an unpublished work by scholars under the age of 30.

Funded by the Bank of Italy, the Prize is delivered to the winner at the annual meeting of the association.
Siamo lieti di annunciare il vincitore del Premio Marcello de Cecco 2024.
Il premio è stato assegnato a Paolo Bozzi per il lavoro "The circulation of modern tax ideas in Italy 1950–1970. Cesare Cosciani and the introduction of personal income taxation", History Department, Humboldt University of Berlin.
Marcello de Cecco prize in the Economics and the History of Institutions, for an unpublished work by scholars under the age of 30.

Funded by the Bank of Italy, the Prize is delivered to the winner at the annual meeting of the association.
Marcello de Cecco prize in the Economics and the History of Institutions, for an unpublished work by scholars under the age of 30.

Funded by the Bank of Italy, the Prize is delivered to the winner at the annual meeting of the association.
Prize €2000
Siamo lieti di annunciare il bando per il conferimento del Premio Marcello de Cecco in Economia e Storia delle Istituzioni, per un lavoro non ancora pubblicato riservato a studiosi di età inferiore a 30 anni.Il lavoro, che può essere scritto il lingua italiana o in lingua inglese, non può superare le 10.000 parole.
Il premio sarà conferito durante MANI VISIBILI, la conferenza annuale dell’Associazione che si terrà a Lanciano nei giorni 11-13 ottobre 2024, dove il vincitore del premio presenterà il suo lavoro.
I lavori devono essere spediti entro il 9 settembre 2024
all’indirizzo e-mail: info@amdec.it
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associazione Marcello de Cecco
MANI VISIBILI
8° EDIZIONE
Scarica il programma delle Giornate di Economia Marcello de Cecco 2025
Ven. 17 ottobre
Ore 10.00 – Liceo Classico Vittorio Emanuele II (aula magna) Lanciano
Disuguaglianze – Paolo Paesani
Ore 16.00 – Sala Mazzini Lanciano
Saluti del Sindaco di Lanciano Filippo Paolini e del Presidente di AMDEC Mario Amendola
Misure e cause delle disuguaglianze
Ore 16.30 – Sala Mazzini Lanciano
Introduce Branko Milanović (da remoto)
La misura delle disuguaglianze – Ernesto Savaglio
La disuguaglianza al tempo del capitalismo digitale – Maurizio Franzini
Le disuguaglianze nella storia – Guido Alfani
Le disuguaglianze nell’Italia contemporanea – Giacomo Gabbuti
Modera Marco Panara
Sab. 18 ottobre
Disuguaglianze di...
Ore 10.30 – Sala Mazzini Lanciano
Disuguaglianze e diritti – Francesco Denozza
Disuguaglianza di genere – Francesca Bettio
Disuguaglianza e istruzione – Francesca Bastagli
Ambiente e disuguaglianza – Francesco Vona
Disuguaglianza e demografia – Andrea Brandolini
Modera Alessandra Carini
Premio Marcello de Cecco
Ore 16.00 – Sala Mazzini Lanciano
Mario Amendola
Andrea Brandolini
Conseguenze e rimedi
Ore 16.30 – Sala Mazzini Lanciano
Effetti sulla crescita della concentrazione della ricchezza e del reddito – Sergio Bruno (da remoto)
La radicalizzazione del consenso e la crisi delle democrazie liberali – Emanuele Felice
Il ruolo redistributivo del fisco – Vincenzo Visco
Intervento di Ignazio Visco
Modera Marco Panara
Dom. 19 ottobre
Geografie della disuguaglianza
Ore 10.30 – Sala Mazzini Lanciano
Paolo Baratta
Stefano Di Bucchianico
Lelio Iapadre
Gianfranco Viesti
Il valore della differenza – Eliana Chessa – Bper Banca
Giovanni Foresti – Intesa Sanpaolo
Modera Alessandra Carini
Ven. 17 ottobre
Ore 10.00 – Liceo Classico Vittorio Emanuele II (aula magna) Lanciano
Disuguaglianze – Paolo Paesani
Ore 16.00 – Sala Mazzini Lanciano
Saluti del Sindaco di Lanciano Filippo Paolini e del Presidente di AMDEC Mario Amendola
Misure e cause delle disuguaglianze
Ore 16.30 – Sala Mazzini Lanciano
Introduce Branko Milanović (da remoto)
La misura delle disuguaglianze – Ernesto Savaglio
La disuguaglianza al tempo del capitalismo digitale – Maurizio Franzini
Le disuguaglianze nella storia – Guido Alfani
Le disuguaglianze nell’Italia contemporanea – Giacomo Gabbuti
Modera Marco Panara
Sab. 18 ottobre
Disuguaglianze di...
Ore 10.30 – Sala Mazzini Lanciano
Disuguaglianze e diritti – Francesco Denozza
Disuguaglianza di genere – Francesca Bettio
Disuguaglianza e istruzione – Francesca Bastagli
Ambiente e disuguaglianza – Francesco Vona
Disuguaglianza e demografia – Andrea Brandolini
Modera Alessandra Carini
Premio Marcello de Cecco
Ore 16.00 – Sala Mazzini Lanciano
Mario Amendola
Andrea Brandolini
Conseguenze e rimedi
Ore 16.30 – Sala Mazzini Lanciano
Effetti sulla crescita della concentrazione della ricchezza e del reddito – Sergio Bruno (da remoto)
La radicalizzazione del consenso e la crisi delle democrazie liberali – Emanuele Felice
Il ruolo redistributivo del fisco – Vincenzo Visco
Intervento di Ignazio Visco
Modera Marco Panara
Dom. 19 ottobre
Geografie della disuguaglianza
Ore 10.30 – Sala Mazzini Lanciano
Paolo Baratta
Stefano Di Bucchianico
Lelio Iapadre
Gianfranco Viesti
Il valore della differenza – Eliana Chessa – Bper Banca
Giovanni Foresti – Intesa Sanpaolo
Modera Alessandra Carini
I RELATORI
La disuguaglianza nella storia: una prospettiva di lungo periodo
Professore ordinario di Storia Economica presso l’Università Bocconi di Milano, dove dirige il Centro Dondena per lo Studio delle Dinamiche Sociali. È anche Affiliated Scholar dello Stone Center on Socio-Economic Inequality di New York e dello Stone Center on Wealth Inequality and Mobility di Chicago. Le sue ricerche ruotano attorno alla disuguaglianza e alla mobilità sociale nella storia, e alle conseguenze demografiche, economiche e sociali di epidemie e carestie. Il suo libro più recente è Come dèi fra gli uomini. Una storia dei ricchi in Occidente (Laterza 2024; prima edizione Princeton University Press 2023).
È stato ministro per le Partecipazioni statali nel Governo Amato I (1992-93), ministro del Commercio con l’estero nel Governo Ciampi (1993-94); ministro dei Lavori pubblici e ministro dell’Ambiente nel Governo Dini (1995-96). È stato presidente della Biennale di Venezia dal 1998 al 2001 e dal 2008 al 2020. Laureato in Ingegneria al Politecnico di Milano e in Economia all’Università di Cambridge, iniziò la sua carriera da incaricato degli studi industriali dell’Associazione per lo sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno (SVIMEZ). Nel 1977 è consigliere dell’ICIPU, del quale diverrà presidente. Dal 1980 al 1992 presidente del Crediop, il Consorzio di credito per le opere pubbliche; vicepresidente del Nuovo Banco Ambrosiano e dell’Associazione bancaria italiana.
Disuguaglianza e istruzione
È Responsabile Ricerca e Policy della Fondazione Agnelli. È stata Direttrice, Equità e Politiche Sociali, del think tank ODI Global e ricercatrice presso la London School of Economics (LSE) e la Banca Mondiale. Laureata in Economia Politica all’Università Bocconi, ha conseguito un PhD in Public Policy presso la LSE. E’ autrice di numerosi articoli e rapporti su diseguaglianze e politiche sociali, tra questi: Early Childhood Education and Care at a Crossroads (con Pavolini, prossima pubblicazione, FA); Cash transfers: What does the evidence say? (con Hagen et al., Journal of Social Policy 2019); Wealth in the UK: Distribution, accumulation and policy (con Hills et al., OUP 2015); Income inequality and fiscal policy (con Coady e Gupta, IMF 2012).
Disuguaglianza e demografia
È Capo del Dipartimento Economia e statistica della Banca d’Italia. Si occupa di economia italiana ed europea e, in particolare, di lavoro, demografia, disuguaglianza, povertà e misurazione del benessere. Per i suoi studi sulla disuguaglianza ha ricevuto l’Aldi Hagennars LIS Memorial Award 1995 e il Premio Internazionale Luigi Tartufari 2017 dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Effetti sulla crescita della concentrazione della ricchezza e del reddito
È stato professore ordinario di Economia pubblica all’Università Sapienza di Roma. In passato si è occupato di politiche per l’occupazione e di politiche educative e loro evoluzione, in entrambi i casi anche a livello comparativo europeo. Più di recente si occupa di politiche per la ricerca e l’innovazione, nonché, ad un livello più teorico, di processi dinamici connessi ai cambiamenti in economie con moneta e finanza. È stato collaboratore di numerose testate, fra le quali il blog Sbilanciamoci, dove ha commentato criticamente le politiche economiche di vari governi. Fra i suoi lavori: Hicks and Richardson on Industrial Change: Analysis and Policy (con M. Amendola, 2010).
Effetti della politica monetaria sulla disuguaglianza salariale
Professore associato di Economia Politica presso l’Università di Salerno, membro del Dottorato in Economia dell’Università Roma Tre e membro associato dell’Institute for International Political Economy Berlin. I suoi interessi di ricerca riguardano la politica monetaria e la distribuzione del reddito, gli effetti macroeconomici della transizione ecologica e la stagnazione di lungo periodo. Ha pubblicato su riviste internazionali quali Cambridge Journal of Economics, IMF Working Papers, Technological Forecasting and Social Change, Economic Modelling. È stato visiting presso la University of Massachusetts Amherst, la Free University of Berlin e la Berlin School of Economics and Law.
Disuguaglianze e diritti
Professore emerito di diritto commerciale, Università degli Studi di Milano. È stato professore ordinario di Diritto industriale presso le Università di Ferrara e di Modena, poi di Diritto commerciale presso l’Università di Brescia e dal 1986 al 2016 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Milano. È stato amministratore indipendente e presidente del collegio sindacale di Telecom, Mediobanca, Siemens Italia. Direttore responsabile della rivista “Orizzonti del diritto commerciale”. Fra le sue pubblicazioni: La disciplina delle intese nei gruppi (Giuffrè 1984); Antitrust – Leggi antimonopolistiche e tutela dei consumatori nella CEE e negli USA (Il Mulino 1988); Norme efficienti. L’analisi economica delle regole giuridiche (Giuffrè 2002).
La radicalizzazione del consenso e la crisi delle democrazie liberali
Professore ordinario di Storia economica presso l’Università IULM di Milano. Si occupa di storia economica italiana, di disuguaglianze e crescita nel lungo periodo, del rapporto fra sviluppo economico, etica e politica. È stato responsabile Economia del Partito Democratico (2020-21) e consulente del ministro del Lavoro con il governo Draghi (2021-22). Ha ricevuto il premio Hamilton dell’Associazione Spagnola di Storia Economica. Fra i suoi libri: Perché il Sud è rimasto indietro; Storia economica della felicità; La conquista dei diritti; Ascesa e declino. Storia economica d’Italia; Manifesto per un’altra economia e un’altra politica. Già editorialista per
La Stampa e Repubblica, scrive ora per Domani.
La disuguaglianza al tempo del capitalismo digitale
Professore emerito di politica economica alla Sapienza Università di Roma. Ha insegnato anche nelle Università della Calabria e di Siena. In anni recenti è stato Presidente f.f. dell’Istat e responsabile scientifico del programma VisitInps dell’Inps. Attualmente dirige la rivista online Menabò di Etica ed Economia, è presidente dell’Associazione Etica e Economia e membro del consiglio scientifico della Fondazione Sapienza. Ha pubblicato circa 300 articoli su riviste nazionali e internazionali e diversi libri, soprattutto in tema di disuguaglianze. L’ultimo La disuguaglianza oltre i luoghi comuni (con Michele Raitano) è in corso di stampa presso l’editore Castelvecchi.
Le disuguaglianze nell’Italia contemporanea
Ha ottenuto un dottorato in storia economica e sociale presso l’Università di Oxford, ed è ricercatore in Storia economica presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Si occupa di storia economica e del pensiero; delle disuguaglianze economiche nell’Italia post-unitaria; dell’economia dell’Italia fascista. È membro dell’Assemblea del Forum Disuguaglianze e Diversità e del Consiglio redazionale di Jacobin Italia. Ha curato Non è giusta. l’Italia delle disuguaglianze (Laterza, 2025).
Insegna Scienza delle Finanze all’Università Roma3. È interessata al rapporto fra giustizia sociale e disegno istituzionale delle politiche di distribuzione delle risorse. Laureata all’Università di Torino, ha ottenuto una laurea e un Master in Scienze Politiche a Harvard. È fra i soci fondatori di Politeia, associazione dedita alla diffusione dell’etica pubblica liberale e social-democratica nella cultura. Ha svolto attività di consulenza per il governo in materia di politica sociale. Fra i suoi lavori: Dobbiamo Preoccuparci dei ricchi? (con M. Franzini e M. Raitano, Il Mulino 2014), Il reddito di base (con M. Bolzoni, Ediesse 2016), Un Manifesto contro le disuguaglianze (Laterza, 2018, insieme al gruppo Agire) e Uguaglianza di opportunità. Si, ma quale? (Laterza 2022).
Globalizzazione e disuguaglianze: il ruolo delle politiche commerciali
Presidente del Consorzio HPC4DR (High-Performance Computing for Disaster Resilience) con sede nell’Università dell’Aquila, dove è stato Professore di Economia applicata e Prorettore delegato per lo sviluppo sostenibile. Associate Research Fellow di UNU-CRIS (Bruges). Membro del Centro Manlio Rossi-Doria (Università di Roma Tre) e Consigliere scientifico del CER di Roma. È membro dell’assemblea del Forum Disuguaglianze e Diversità. Ha insegnato all’Università di Roma Sapienza, alla Johns Hopkins University (Bologna) e a SciencesPo (Menton). Ha lavorato come economista presso l’Istituto Nazionale del Commercio Estero (ICE) e come consigliere del Ministro del Commercio Estero.
Economista, noto per i suoi studi sulla disuguaglianza. Professore di economia al Graduate Center della City University di New York. Insegna anche alla London School of Economics e al Barcelona Center for International Studies. Ha fatto parte del Dipartimento di ricerca della World Bank ed è stato visiting professor alla John Hopkins University e all’Università del Maryland. È membro del comitato scientifico di Academics Stand Against Poverty (ASAP). Fra i suoi numerosi studi, ricordiamo The Haves and the Have-Nots (2011); Global inequality: A New Approach for the Age of Globalization (2016); Capitalism, Alone: The Future of the System that Rules the World (2019); The Great Global Transformation: National Market Liberalism in a Multipolar World (2025).
Professore ordinario di Storia del pensiero economico presso l’Università di Roma Tor Vergata. Insegna presso l’Università di Lione (Francia), la Riga Graduate School of Law (Lettonia) e l’Università LUISS “Guido Carli”, Roma. Laureatosi con lode alla Sapienza di Roma ha poi conseguito il Master in economia presso l’Università Bocconi e il dottorato di ricerca in economia presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze. I suoi principali campi d’interesse sono la storia dell’analisi economica e monetaria a partire dal secondo dopoguerra, la teoria e storia dei mercati monetari e finanziari, l’economia europea. È autore di numerosi articoli scientifici di rilevanza nazionale e internazionale.
La misura delle disuguaglianze
Ordinario di Economia Politica presso l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Svolge attività di visiting professor presso GREQAM (Università di Marsiglia), Karlsruhe Institute of Technology (KIT), Paris School of Economics, Istituto di Alta Matematica “L-Poncelet” di Mosca. I suoi interessi di ricerca riguardano i temi della disuguaglianza, della teoria degli ordinamenti, delle scelte individuali e collettive, del ‘disegno di meccanismi’ e della geometria convessa.
È professore ordinario di economia applicata nel dipartimento di Scienze politiche dell’università di Bari. Svolge attività di ricerca e partecipa al dibattito pubblico su temi di economia in particolare internazionale, industriale e regionale e sulle politiche pubbliche. I suoi ultimi libri: Centri e periferie. Europa,Italia, Mezzogiorno dal XX al XXI secolo (Laterza 2021); Contro la secessione dei ricchi. Autonomie regionale e unità nazionale (Laterza 2023); Riuscirà il PNRR a rilanciare l’Italia? (Donzelli 2023). È editorialista del Fatto Quotidiano.
È stato governatore della Banca d’Italia e membro del Governing Council della Banca Centrale Europea dal 2011 al 2023. In precedenza era stato vice direttore generale della Banca d’Italia dal 2007 al 2011, chief economist dell’OCSE dal 1997 al 2002, capo del Servizio studi della Banca d’Italia dal 1990 al 1997. Oltre a numerosi articoli in riviste internazionali riguardanti l’inflazione, il risparmio, l’economia reale, i modelli econometrici, è autore di diversi libri, fra cui ricordiamo Inflazione e politica monetaria, Laterza 2023; Anni difficili. Dalla crisi finanziaria alle nuove sfide per l’economia, Il Mulino 2018; Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo, Il Mulino 2014.
Il ruolo redistributivo del fisco
È stato ministro delle Finanze nel 1993 nel governo Ciampi e dal 1996 al 2000 nei governi Prodi I, D’Alema I e D’Alema II; ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica dal 2000 al 2001 nel governo Amato II. Da ministro attuò una importante riforma fiscale (istituzione dell’Irap e eliminazione di molte altre imposte) e un rilevante recupero dell’evasione. È stato deputato della Repubblica dal 1983 al 1992 e dal 1994 al 2008. Professore ordinario di Scienza delle Finanze dal 1980, prima all’Università di Pisa e dal 2001 alla Sapienza di Roma. Collaboratore di quotidiani e riviste, è autore di saggi sui temi della finanza pubblica, in particolare sull’imposizione fiscale. Dal 2001 è presidente del Centro studi NENS, Nuova Economia Nuova Società.
Ambiente e disuguaglianza
Professore ordinario di Economia Politica presso l’Università degli studi di Milano e direttore del programma di ricerca ‘Labour in the low-carbon transition’ per la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM). Research fellow presso OFCE Sciences-Po, visiting research fellow al Grantham Institute on Climate Change and the Environment of LSE e co-editor di Environmental and Resource Economics. Studia principalmente la relazione tra diseguaglianze sul mercato del lavoro e transizione energetica nonché la definizione dei lavori e delle competenze “verdi”. Si occupa anche di impatti di cambiamenti strutturali sul mercato del lavoro, valutazione delle politiche climatiche e diseguaglianze intergenerazionali. È stato consulente di OECD, Banca Mondiale e Commissione Europea.
Il valore della differenza
Responsabile dell’Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di BPER Banca. Capo economista, coordina un team dedicato all’analisi macroeconomica e geopolitica, costruzione di scenari, ricerche su economie dei territori, settori e megatrend con impatto sul sistema creditizio; e un team focalizzato su tematiche di innovazione in ambito bancario. Laureata in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha approfondito gli studi macroeconomici presso la London School of Economics.
Responsabile dell’Analisi Territoriale presso il Research Department di Intesa Sanpaolo. Autore di diversi saggi, i suoi temi di ricerca riguardano lo sviluppo delle economie locali, i distretti industriali, l’innovazione tecnologica, le disuguaglianze economiche e la povertà.
La disuguaglianza nella storia: una prospettiva di lungo periodo
Professore ordinario di Storia Economica presso l’Università Bocconi di Milano, dove dirige il Centro Dondena per lo Studio delle Dinamiche Sociali. È anche Affiliated Scholar dello Stone Center on Socio-Economic Inequality di New York e dello Stone Center on Wealth Inequality and Mobility di Chicago. Le sue ricerche ruotano attorno alla disuguaglianza e alla mobilità sociale nella storia, e alle conseguenze demografiche, economiche e sociali di epidemie e carestie. Il suo libro più recente è Come dèi fra gli uomini. Una storia dei ricchi in Occidente (Laterza 2024; prima edizione Princeton University Press 2023).
È stato ministro per le Partecipazioni statali nel Governo Amato I (1992-93), ministro del Commercio con l’estero nel Governo Ciampi (1993-94); ministro dei Lavori pubblici e ministro dell’Ambiente nel Governo Dini (1995-96). È stato presidente della Biennale di Venezia dal 1998 al 2001 e dal 2008 al 2020. Laureato in Ingegneria al Politecnico di Milano e in Economia all’Università di Cambridge, iniziò la sua carriera da incaricato degli studi industriali dell’Associazione per lo sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno (SVIMEZ). Nel 1977 è consigliere dell’ICIPU, del quale diverrà presidente. Dal 1980 al 1992 presidente del Crediop, il Consorzio di credito per le opere pubbliche; vicepresidente del Nuovo Banco Ambrosiano e dell’Associazione bancaria italiana.
Disuguaglianza e istruzione
È Responsabile Ricerca e Policy della Fondazione Agnelli. È stata Direttrice, Equità e Politiche Sociali, del think tank ODI Global e ricercatrice presso la London School of Economics (LSE) e la Banca Mondiale. Laureata in Economia Politica all’Università Bocconi, ha conseguito un PhD in Public Policy presso la LSE. E’ autrice di numerosi articoli e rapporti su diseguaglianze e politiche sociali, tra questi: Early Childhood Education and Care at a Crossroads (con Pavolini, prossima pubblicazione, FA); Cash transfers: What does the evidence say? (con Hagen et al., Journal of Social Policy 2019); Wealth in the UK: Distribution, accumulation and policy (con Hills et al., OUP 2015); Income inequality and fiscal policy (con Coady e Gupta, IMF 2012).
Disuguaglianza e demografia
È Capo del Dipartimento Economia e statistica della Banca d’Italia. Si occupa di economia italiana ed europea e, in particolare, di lavoro, demografia, disuguaglianza, povertà e misurazione del benessere. Per i suoi studi sulla disuguaglianza ha ricevuto l’Aldi Hagennars LIS Memorial Award 1995 e il Premio Internazionale Luigi Tartufari 2017 dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Effetti sulla crescita della concentrazione della ricchezza e del reddito
È stato professore ordinario di Economia pubblica all’Università Sapienza di Roma. In passato si è occupato di politiche per l’occupazione e di politiche educative e loro evoluzione, in entrambi i casi anche a livello comparativo europeo. Più di recente si occupa di politiche per la ricerca e l’innovazione, nonché, ad un livello più teorico, di processi dinamici connessi ai cambiamenti in economie con moneta e finanza. È stato collaboratore di numerose testate, fra le quali il blog Sbilanciamoci, dove ha commentato criticamente le politiche economiche di vari governi. Fra i suoi lavori: Hicks and Richardson on Industrial Change: Analysis and Policy (con M. Amendola, 2010).
Effetti della politica monetaria sulla disuguaglianza salariale
Professore associato di Economia Politica presso l’Università di Salerno, membro del Dottorato in Economia dell’Università Roma Tre e membro associato dell’Institute for International Political Economy Berlin. I suoi interessi di ricerca riguardano la politica monetaria e la distribuzione del reddito, gli effetti macroeconomici della transizione ecologica e la stagnazione di lungo periodo. Ha pubblicato su riviste internazionali quali Cambridge Journal of Economics, IMF Working Papers, Technological Forecasting and Social Change, Economic Modelling. È stato visiting presso la University of Massachusetts Amherst, la Free University of Berlin e la Berlin School of Economics and Law.
Disuguaglianze e diritti
Professore emerito di diritto commerciale, Università degli Studi di Milano. È stato professore ordinario di Diritto industriale presso le Università di Ferrara e di Modena, poi di Diritto commerciale presso l’Università di Brescia e dal 1986 al 2016 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Milano. È stato amministratore indipendente e presidente del collegio sindacale di Telecom, Mediobanca, Siemens Italia. Direttore responsabile della rivista “Orizzonti del diritto commerciale”. Fra le sue pubblicazioni: La disciplina delle intese nei gruppi (Giuffrè 1984); Antitrust – Leggi antimonopolistiche e tutela dei consumatori nella CEE e negli USA (Il Mulino 1988); Norme efficienti. L’analisi economica delle regole giuridiche (Giuffrè 2002).
La radicalizzazione del consenso e la crisi delle democrazie liberali
Professore ordinario di Storia economica presso l’Università IULM di Milano. Si occupa di storia economica italiana, di disuguaglianze e crescita nel lungo periodo, del rapporto fra sviluppo economico, etica e politica. È stato responsabile Economia del Partito Democratico (2020-21) e consulente del ministro del Lavoro con il governo Draghi (2021-22). Ha ricevuto il premio Hamilton dell’Associazione Spagnola di Storia Economica. Fra i suoi libri: Perché il Sud è rimasto indietro; Storia economica della felicità; La conquista dei diritti; Ascesa e declino. Storia economica d’Italia; Manifesto per un’altra economia e un’altra politica. Già editorialista per
La Stampa e Repubblica, scrive ora per Domani.
La disuguaglianza al tempo del capitalismo digitale
Professore emerito di politica economica alla Sapienza Università di Roma. Ha insegnato anche nelle Università della Calabria e di Siena. In anni recenti è stato Presidente f.f. dell’Istat e responsabile scientifico del programma VisitInps dell’Inps. Attualmente dirige la rivista online Menabò di Etica ed Economia, è presidente dell’Associazione Etica e Economia e membro del consiglio scientifico della Fondazione Sapienza. Ha pubblicato circa 300 articoli su riviste nazionali e internazionali e diversi libri, soprattutto in tema di disuguaglianze. L’ultimo La disuguaglianza oltre i luoghi comuni (con Michele Raitano) è in corso di stampa presso l’editore Castelvecchi.
Le disuguaglianze nell’Italia contemporanea
Ha ottenuto un dottorato in storia economica e sociale presso l’Università di Oxford, ed è ricercatore in Storia economica presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Si occupa di storia economica e del pensiero; delle disuguaglianze economiche nell’Italia post-unitaria; dell’economia dell’Italia fascista. È membro dell’Assemblea del Forum Disuguaglianze e Diversità e del Consiglio redazionale di Jacobin Italia. Ha curato Non è giusta. l’Italia delle disuguaglianze (Laterza, 2025).
Insegna Scienza delle Finanze all’Università Roma3. È interessata al rapporto fra giustizia sociale e disegno istituzionale delle politiche di distribuzione delle risorse. Laureata all’Università di Torino, ha ottenuto una laurea e un Master in Scienze Politiche a Harvard. È fra i soci fondatori di Politeia, associazione dedita alla diffusione dell’etica pubblica liberale e social-democratica nella cultura. Ha svolto attività di consulenza per il governo in materia di politica sociale. Fra i suoi lavori: Dobbiamo Preoccuparci dei ricchi? (con M. Franzini e M. Raitano, Il Mulino 2014), Il reddito di base (con M. Bolzoni, Ediesse 2016), Un Manifesto contro le disuguaglianze (Laterza, 2018, insieme al gruppo Agire) e Uguaglianza di opportunità. Si, ma quale? (Laterza 2022).
Globalizzazione e disuguaglianze: il ruolo delle politiche commerciali
Presidente del Consorzio HPC4DR (High-Performance Computing for Disaster Resilience) con sede nell’Università dell’Aquila, dove è stato Professore di Economia applicata e Prorettore delegato per lo sviluppo sostenibile. Associate Research Fellow di UNU-CRIS (Bruges). Membro del Centro Manlio Rossi-Doria (Università di Roma Tre) e Consigliere scientifico del CER di Roma. È membro dell’assemblea del Forum Disuguaglianze e Diversità. Ha insegnato all’Università di Roma Sapienza, alla Johns Hopkins University (Bologna) e a SciencesPo (Menton). Ha lavorato come economista presso l’Istituto Nazionale del Commercio Estero (ICE) e come consigliere del Ministro del Commercio Estero.
Economista, noto per i suoi studi sulla disuguaglianza. Professore di economia al Graduate Center della City University di New York. Insegna anche alla London School of Economics e al Barcelona Center for International Studies. Ha fatto parte del Dipartimento di ricerca della World Bank ed è stato visiting professor alla John Hopkins University e all’Università del Maryland. È membro del comitato scientifico di Academics Stand Against Poverty (ASAP). Fra i suoi numerosi studi, ricordiamo The Haves and the Have-Nots (2011); Global inequality: A New Approach for the Age of Globalization (2016); Capitalism, Alone: The Future of the System that Rules the World (2019); The Great Global Transformation: National Market Liberalism in a Multipolar World (2025).
Professore ordinario di Storia del pensiero economico presso l’Università di Roma Tor Vergata. Insegna presso l’Università di Lione (Francia), la Riga Graduate School of Law (Lettonia) e l’Università LUISS “Guido Carli”, Roma. Laureatosi con lode alla Sapienza di Roma ha poi conseguito il Master in economia presso l’Università Bocconi e il dottorato di ricerca in economia presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze. I suoi principali campi d’interesse sono la storia dell’analisi economica e monetaria a partire dal secondo dopoguerra, la teoria e storia dei mercati monetari e finanziari, l’economia europea. È autore di numerosi articoli scientifici di rilevanza nazionale e internazionale.
La misura delle disuguaglianze
Ordinario di Economia Politica presso l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Svolge attività di visiting professor presso GREQAM (Università di Marsiglia), Karlsruhe Institute of Technology (KIT), Paris School of Economics, Istituto di Alta Matematica “L-Poncelet” di Mosca. I suoi interessi di ricerca riguardano i temi della disuguaglianza, della teoria degli ordinamenti, delle scelte individuali e collettive, del ‘disegno di meccanismi’ e della geometria convessa.
È professore ordinario di economia applicata nel dipartimento di Scienze politiche dell’università di Bari. Svolge attività di ricerca e partecipa al dibattito pubblico su temi di economia in particolare internazionale, industriale e regionale e sulle politiche pubbliche. I suoi ultimi libri: Centri e periferie. Europa,Italia, Mezzogiorno dal XX al XXI secolo (Laterza 2021); Contro la secessione dei ricchi. Autonomie regionale e unità nazionale (Laterza 2023); Riuscirà il PNRR a rilanciare l’Italia? (Donzelli 2023). È editorialista del Fatto Quotidiano.
È stato governatore della Banca d’Italia e membro del Governing Council della Banca Centrale Europea dal 2011 al 2023. In precedenza era stato vice direttore generale della Banca d’Italia dal 2007 al 2011, chief economist dell’OCSE dal 1997 al 2002, capo del Servizio studi della Banca d’Italia dal 1990 al 1997. Oltre a numerosi articoli in riviste internazionali riguardanti l’inflazione, il risparmio, l’economia reale, i modelli econometrici, è autore di diversi libri, fra cui ricordiamo Inflazione e politica monetaria, Laterza 2023; Anni difficili. Dalla crisi finanziaria alle nuove sfide per l’economia, Il Mulino 2018; Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo, Il Mulino 2014.
Il ruolo redistributivo del fisco
È stato ministro delle Finanze nel 1993 nel governo Ciampi e dal 1996 al 2000 nei governi Prodi I, D’Alema I e D’Alema II; ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica dal 2000 al 2001 nel governo Amato II. Da ministro attuò una importante riforma fiscale (istituzione dell’Irap e eliminazione di molte altre imposte) e un rilevante recupero dell’evasione. È stato deputato della Repubblica dal 1983 al 1992 e dal 1994 al 2008. Professore ordinario di Scienza delle Finanze dal 1980, prima all’Università di Pisa e dal 2001 alla Sapienza di Roma. Collaboratore di quotidiani e riviste, è autore di saggi sui temi della finanza pubblica, in particolare sull’imposizione fiscale. Dal 2001 è presidente del Centro studi NENS, Nuova Economia Nuova Società.
Ambiente e disuguaglianza
Professore ordinario di Economia Politica presso l’Università degli studi di Milano e direttore del programma di ricerca ‘Labour in the low-carbon transition’ per la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM). Research fellow presso OFCE Sciences-Po, visiting research fellow al Grantham Institute on Climate Change and the Environment of LSE e co-editor di Environmental and Resource Economics. Studia principalmente la relazione tra diseguaglianze sul mercato del lavoro e transizione energetica nonché la definizione dei lavori e delle competenze “verdi”. Si occupa anche di impatti di cambiamenti strutturali sul mercato del lavoro, valutazione delle politiche climatiche e diseguaglianze intergenerazionali. È stato consulente di OECD, Banca Mondiale e Commissione Europea.
Il valore della differenza
Responsabile dell’Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di BPER Banca. Capo economista, coordina un team dedicato all’analisi macroeconomica e geopolitica, costruzione di scenari, ricerche su economie dei territori, settori e megatrend con impatto sul sistema creditizio; e un team focalizzato su tematiche di innovazione in ambito bancario. Laureata in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha approfondito gli studi macroeconomici presso la London School of Economics.
Responsabile dell’Analisi Territoriale presso il Research Department di Intesa Sanpaolo. Autore di diversi saggi, i suoi temi di ricerca riguardano lo sviluppo delle economie locali, i distretti industriali, l’innovazione tecnologica, le disuguaglianze economiche e la povertà.


Associazione Marcello de Cecco
Promuovere il dialogo tra economia, storia e società.
Nel segno di Marcello de Cecco.
Associazione
Marcello de Cecco
Promuovere il dialogo tra economia, storia e società.
Nel segno di Marcello de Cecco.

L’eredità di Marcello de Cecco
Chi siamo
"Fondata nel 2016 da colleghi, amici e allievi, l’Associazione Marcello de Cecco coltiva il suo approccio interdisciplinare alla politica economica, unendo storia, istituzioni e pluralismo scientifico. Organizza ogni anno il convegno 'Mani Visibili' a Lanciano, luogo natale dell’economista, per discutere temi globali con accademici, giornalisti e cittadini."
Il nostro appuntamento annuale a Lanciano
MANI VISIBILI – GIORNATE DI ECONOMIA MARCELLO DE CECCO
Pensata per diffondere la cultura economica come fattore di conoscenza e di crescita civile, Mani Visibili – Giornate di Economia Marcello De Cecco ha lo scopo di favorire il dibattito pubblico contemporaneo su temi di attualità percorrendo la strada del pluralismo scientifico e dell’attenzione alla politica economica.
L’associazione anche attraverso un premio rivolto a giovani ricercatori e sostenuto da Banca d’Italia promuove la produzione di studi e ricerche scientifiche che contribuiscano alla comprensione delle istituzioni del capitalismo e, al contempo, facilitandone la più ampia diffusione nel dibattito pubblico contemporaneo.
Esplora le edizioni passate
Il Premio Marcello De Cecco in Economia e Storia delle Istituzioni viene assegnato ogni anno dall’Associazione, per un lavoro non pubblicato che sia opera di studiosi che abbiano età inferiore a 30 anni.La scadenza per la presentazione viene stabilita ogni anno; si colloca normalmente nella prima metà di settembre.
Marcello de Cecco prize in the Economics and the History of Institutions, for an unpublished work by scholars under the age of 30.

Funded by the Bank of Italy, the Prize is delivered to the winner at the annual meeting of the association.
Siamo lieti di annunciare il vincitore del Premio Marcello de Cecco 2024.
Il premio è stato assegnato a Paolo Bozzi per il lavoro "The circulation of modern tax ideas in Italy 1950–1970. Cesare Cosciani and the introduction of personal income taxation", History Department, Humboldt University of Berlin.
Marcello de Cecco prize in the Economics and the History of Institutions, for an unpublished work by scholars under the age of 30.

Funded by the Bank of Italy, the Prize is delivered to the winner at the annual meeting of the association.
Marcello de Cecco prize in the Economics and the History of Institutions, for an unpublished work by scholars under the age of 30.

Funded by the Bank of Italy, the Prize is delivered to the winner at the annual meeting of the association.
Prize €2000
Siamo lieti di annunciare il bando per il conferimento del Premio Marcello de Cecco in Economia e Storia delle Istituzioni, per un lavoro non ancora pubblicato riservato a studiosi di età inferiore a 30 anni.Il lavoro, che può essere scritto il lingua italiana o in lingua inglese, non può superare le 10.000 parole.
Il premio sarà conferito durante MANI VISIBILI, la conferenza annuale dell’Associazione che si terrà a Lanciano nei giorni 11-13 ottobre 2024, dove il vincitore del premio presenterà il suo lavoro.
I lavori devono essere spediti entro il 9 settembre 2024
all’indirizzo e-mail: info@amdec.it
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Mani Visibili 2024
Settima edizione - 2024
Il GLOBO FRATTURATO
La frammentazione dell’economia globale
11 - 13 ottobre 2024
La Storia non è finita
- Alessandro Borin (Banca d’Italia) – Come cambiano le catene del valore
- Alfredo Gigliobianco (Università Luiss) – Le fratture del passato
- Paolo Guerrieri (La Sapienza e SciencesPo) – Geopolitica senza timone
- Enrico Giovannini (Università Tor Vergata) – Sostenibilità 2: La crisi climatica alla prova dei conflitti
- Discussione
Coordina Marco Panara (La Repubblica)
Innovazione: il ritorno delle frontiere
- Enrico Pisino (Competence Industry Manufacturing Center 4.0) – L’economia digitale
- Cesare Alemanni (scrittore, editor) – La guerra dei microchip
- Ugo Pagano (Università di Siena) – Conflitti internazionali e proprietà intellettuale
- Discussione
Introduce Alessandra Rossi (Università di Chieti-Pescara)
Presenta Marco Panara (La Repubblica)
Premio Marcello de Cecco
- Assegnato a Paolo Bozzi consegnato da Andrea Brandolini (Banca d’Italia)
Presenta Marco Panara (La Repubblica)
Ore 16.30 – Stefano Micossi (Assonime) – Le sfide per l’Europa
La crisi del multilateralismo
- Ugo Pagano (Università di Siena)
- Paolo Guerrieri (La Sapienza e SciencesPo)
- Stefano Micossi (Assonime)
Conclusioni di Ignazio Visco (già Governatore della Banca d’Italia)
Coordina Mario Amendola (Università La Sapienza)
Una nuova prova per il Sud
Presenta Paolo Mastri (Il Messaggero)
- Luca Bianchi (Svimez) – Il Mezzogiorno nelle catene del valore
- Alessandra Lanza (Prometeia) – Quali industrie
- Gregorio De Felice (Intesa San Paolo) – Anatomia di un distretto
- Eliana Chessa (responsabile Ufficio Studi BPER Banca) – Economia e innovazione: il vento del sud
- Raffaele Trivilino (Polo Innovazione Automotive Abruzzo) – Le prospettive dell’automotive
Conclusioni di Emanuele Felice (Università IULM)
Coordina Gianfranco Viesti (Università di Bari)
Venerdì 11 ottobre Ore 16.00
La Storia non è finita
- Alessandro Borin (Banca d’Italia) – Come cambiano le catene del valore
- Alfredo Gigliobianco (Università Luiss) – Le fratture del passato
- Paolo Guerrieri (La Sapienza e SciencesPo) – Geopolitica senza timone
- Valeria Termini (Università Roma Tre) – Sostenibilità 1: Materie prime ed energia
- Enrico Giovannini (Università Tor Vergata) – Sostenibilità 2: La crisi climatica alla prova dei conflitti
- Discussione
Coordina Marco Panara (La Repubblica)
Sabato 12 ottobre Ore 10.30
Innovazione: il ritorno delle frontiere
- Enrico Pisino (Competence Industry Manufacturing Center 4.0) – L’economia digitale
- Cesare Alemanni (scrittore, editor) – La guerra dei microchip
- Ugo Pagano (Università di Siena) – Conflitti internazionali e proprietà intellettuale
- Discussione
Introduce Alessandra Rossi (Università di Chieti-Pescara)
Presenta Marco Panara (La Repubblica)
Ore 16.00
Premio Marcello de Cecco
- Assegnato a Paolo Bozzi consegnato da Andrea Brandolini (Banca d’Italia)
Presenta Marco Panara (La Repubblica)
Ore 16.30 – Stefano Micossi (Assonime) – Le sfide per l’Europa
Ore 17.00
La crisi del multilateralismo
- Ugo Pagano (Università di Siena)
- Valeria Termini (Università Roma Tre)
- Paolo Guerrieri (La Sapienza e SciencesPo)
- Stefano Micossi (Assonime)
Conclusioni di Ignazio Visco (già Governatore della Banca d’Italia)
Coordina Mario Amendola (Università La Sapienza)
Domenica 13 ottobre Ore 10.00
Una nuova prova per il Sud
Presenta Paolo Mastri (Il Messaggero)
- Luca Bianchi (Svimez) – Il Mezzogiorno nelle catene del valore
- Alessandra Lanza (Prometeia) – Quali industrie
- Gregorio De Felice (Intesa San Paolo) – Anatomia di un distretto
- Eliana Chessa (responsabile Ufficio Studi BPER Banca) – Economia e innovazione: il vento del sud
- Raffaele Trivilino (Polo Innovazione Automotive Abruzzo) – Le prospettive dell’automotive
Conclusioni di Emanuele Felice (Università IULM)
Coordina Gianfranco Viesti (Università di Bari)
I relatori
Il Globo Fratturato
Scrittore ed editor. Si interessa di sistemi globali e dell’interazione tra tecnologia, economia e geopolitica. Su questi temi cura una newsletter, Macro. Nel 2023 ha pubblicato La signora delle merci (LUISS University Press), un libro sulla storia della logistica e il suo ruolo nei meccanismi della globalizzazione, e nel 2024, sempre con Luiss University Press, Il re invisibile. Storia, economia e sconfinato potere del microchip.
Professore Senior di Analisi Economica alla Sapienza, Università di Roma (in pensione). Ha insegnato nelle Università di Siena, Nizza, Strasburgo, Santiago di Compostela, Città del Messico ed altre, ed è stato Fellow del Nuffield College (Oxford) e dell’M.I.T. (Cambridge, U.S.A). Ha svolto attività di ricerca per l’Isco, la Svimez, la Comunità Europea e le Nazioni Unite. È autore di vari libri sulle teorie del capitale e dell’innovazione, su modelli dinamici e processi di industrializzazione, ed ha pubblicato centinaia di articoli sulle più importanti riviste scientifiche internazionali. È presidente dell’Associazione Marcello de Cecco.
Direttore generale della SVIMEZ dal 2017. Dal 2023 è presidente di Napoli Obiettivo Valore, società di progetto che affianca il Comune di Napoli nella gestione delle entrate tributarie. È membro del Consiglio di territorio della Regione Sud di Unicredit spa. Dal 2021 al 2023 è stato vice presidente ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare). Dal 2014 al 2017 è stato capo dipartimento presso il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Dal 2012 al 2014 assessore all’Economia della Regione Sicilia; per alcuni anni è stato consulente della commissione Antimafia del Parlamento. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche sulle politiche di sviluppo.
Economista presso il dipartimento Economia e Statistica della Banca d’Italia; dal 2023 è a capo della divisione Economie Emergenti e Commercio Mondiale e membro del comitato per le Relazioni Internazionali del Sistema Europeo di Banche Centrali. I suoi interessi di ricerca riguardano il commercio internazionale, gli investimenti diretti esteri, le catene globali del valore e la performance delle imprese. È inoltre autore di articoli sull'economia cinese, sui mercati delle materie prime e sugli impatti economici della pandemia Covid-19. Fra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo: “Measuring what matters in value-added trade”, Economic Systems Research (con M. Mancini).
Giornalista, fondatore e direttore della rivista di geopolitica Limes. Ha iniziato la sua carriera a La Repubblica, per poi divenire caporedattore di Micromega (1986-1995). Ha fondato Limes nel 1993, poco dopo il crollo del Muro di Berlino. Alla rivista collaborano studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager), in uno scambio aperto di opinioni. Oltre a Limes, Caracciolo dirige le due riviste sorelle: in inglese (Heartland, Eurasian Review of Geopolitics) e in serbo-croato (Limesplus). Fra i suoi libri ricordiamo: La pace è finita. Così ricomincia la storia in Europa, Feltrinelli 2022.
Responsabile Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di BPER Banca. Coordina un team dedicato all’analisi macroeconomica, costruzione di scenari e ricerche, e un team focalizzato su tematiche di innovazione.
Chief economist di Intesa SanPaolo e presidente dell’ICCBE (International Conference of Commercial Bank Economists). Dal 2007 al 2010 è stato presidente dell’Associazione italiana degli analisti finanziari. È membro del Chief Economists’ Group della Federazione Bancaria Europea. È membro del CdA di diverse associazioni e fondazioni (Prometeia, ASSBB, Assonebb, ISPI, SRM, AIP, GEI, Fondazione Bruno Visentini, Fondazione Manlio Masi) e di alcuni fondi pensione del gruppo Intesa Sanpaolo. È autore di pubblicazioni riguardanti l’andamento dei mercati finanziari, l’evoluzione del sistema bancario italiano ed europeo, la politica monetaria, la gestione del debito pubblico.
Professore ordinario di Storia economica all’Università IULM. Ha insegnato Economic History all’Università Luiss. Nel 2015-2016 è stato editorialista per La Stampa, nel 2017-2020 lo è stato per La Repubblica e L’Espresso, dal 2020 per Domani. I suoi interessi di ricerca riguardano la Storia economica d’Italia; Etica, istituzioni e sviluppo economico; Storia delle idee. Fra i suoi ultimi libri (tutti editi da Il Mulino) segnaliamo La conquista dei diritti. Un’idea della storia (2022); Storia economica della felicità (2017); Ascesa e declino. Storia economica d’Italia (2015); Perché il Sud è rimasto indietro (2013).
Insegna Economic History all’Università Luiss, Roma. Dal 2020 al 2022 è stato capo del servizio Gestione dell’Informazione della Banca d’Italia. In precedenza ha guidato la divisione Storia Economica e Archivio Storico della Banca. I suoi principali campi d’interesse sono la storia dell’energia, la storia e la gestione dell’informazione, l’intervento pubblico nell’economia, l’evoluzione dei sistemi finanziari, le classi dirigenti. Fra i suoi scritti ricordiamo Via Nazionale. Banca d’Italia e classe dirigente. Cento anni di storia (Donzelli 2006). Ha curato la nuova edizione di Moneta e impero di Marcello de Cecco (Donzelli 2017). È segretario dell’Associazione Marcello de Cecco.
Professore ordinario di Statistica economica e di Politiche per lo sviluppo sostenibile all’Università di Roma Tor Vergata, docente di Public management presso il dipartimento di Scienze politiche dell’Università Luiss e membro di numerosi board di fondazioni e di organizzazioni nazionali e internazionali. È direttore scientifico dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASViS). È stato presidente dell’Istat dal 2009 al 2013, chief statistician dell’Ocse dal 2001 al 2009. Nel 2021-2022 è stato ministro delle Infrastrutture nel governo Draghi; nel 2013-2014 ministro del Lavoro e delle Politiche sociali nel governo Letta.
Docente alla Paris School of International Affairs, Sciences-Po (Parigi) e alla Business School dell’Università di San Diego, California. Senatore della Repubblica nella XVII legislatura, membro della Commissione Bilancio e della Commissione per le Politiche europee. Già professore ordinario di economia alla Sapienza Università di Roma, Visiting Professor all’UC Berkeley, ULB (Belgio), USD of San Diego, Complutense (Madrid). Fra le sue opere, ricordiamo L’Europa sovrana. Le tre sfide del nuovo mondo, Laterza 2024 (Sovereign Europe. An Agenda for Europe in the Fragmented Global Economy, E. Elgar 2024) (con P.C. Padoan); Partita a tre. Dove va l’economia del mondo, Il Mulino, 2021.
È partner di Prometeia, dove è responsabile della Practice Strategie Industriali e Territoriali, consigliere di Epic SIM, consigliere indipendente di Emak spa, consigliere dell’Associazione Italiana Economisti d’Impresa. È stata economista all’Ufficio Studi di Fiat spa, al Fondo Monetario Internazionale, in SACE e in Intesa Sanpaolo, nonché presidente del GEI. I suoi interessi di ricerca riguardano la macroeconomia, l’economia dello sviluppo, il rischio paese, l’economia internazionale, l’economia industriale e d’impresa.
Giornalista economico del Tg3 Rai. Da oltre dieci anni – ora per il Tg3 e precedentemente per il giornale Radio Rai – segue tutti i più importanti vertici economici e finanziari internazionali: dal G20 al World Economic Forum di Davos, ai meeting del Fondo Monetario Internazionale. Da molti anni segue la politica di bilancio dello Stato e commenta la politica monetaria europea.
Consulente per le strategie e le policies di Assonime (dal 2022), fellow dell’Istituto dell’Università Bocconi per le Politiche Europee, presidente della LUISS-School of European Political Economy. È stato direttore generale di Assonime, membro del consiglio di amministrazione di Unicredit, professore al Collegio d’Europa, direttore generale dell’Industria alla Commissione Europea, direttore del Centro Studi di Confindustria, direttore del Settore Internazionale al Servizio Studi della Banca d’Italia. Autore di numerose pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali in tema di macroeconomia, economia internazionale, affari politici ed economici europei.
Professore emerito di Politica Economica all’Università di Siena, è stato a lungo direttore del Dottorato congiunto in Economia Politica delle Università di Firenze, Siena e Pisa. È stato docente alla facoltà di economia dell’Università di Cambridge e Fellow del Pembroke College. È stato uno dei fondatori del Journal of Institutional Economics. Ha pubblicato articoli e libri in ambiti diversi fra cui l’economia del benessere, la teoria dei beni posizionali, nazionalismo e globalizzazione, teoria della evoluzione e delle istituzioni, diritti di proprietà intellettuale e lo studio comparato dei capitalismi. È membro del Comitato direttivo dell’Associazione Marcello de Cecco.
Giornalista, dal 1984 a La Repubblica, nella redazione milanese; dal 1988 al 1993 corrispondente per l’Estremo Oriente. È stato inviato di politica e di esteri, capo della redazione economica, e sino alla fine del 2016 coordinatore di Affari & Finanza. Ha insegnato alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università Orientale di Napoli. Fra le sue opere, si segnalano La Scuola Nuova, con L. Berlinguer (Laterza 2001), La Malattia dell’Occidente – Perché il lavoro non vale più (Laterza 2010), Nomenklatura (Laterza 2014) con R. Mania, La rivoluzione dell’hamburger (Post Editori 2023). Consigliere della Fondazione Giuseppe Di Vagno, vicepresidente dell’Associazione Marcello de Cecco.
Ingegnere, ha avuto una lunga carriera in Fiat, Chrysler e FCA. Ha maturato esperienza nel campo della simulazione numerica, dello sviluppo di prodotto, del management di programmi di ricerca. Nel 2008 ha guidato in Fiat la Unit Interiors nell’ambito della direzione Sviluppo prodotto; è stato responsabile della Ricerca & Innovazione di FCA in USA (2011-2016) e in Europa (2015-2019). Dal 2016 al 2021 è stato Presidente del Cluster Tecnologico Nazionale dei Trasporti. Dal 2019 è Ceo del Competence Industry Manufacturing Center 4.0, uno degli 8 centri di competenza nazionali a supporto delle imprese per la digitalizzazione industriale e il trasferimento tecnologico.
CEO di Tecnomatic SpA (Corropoli, Teramo), azienda innovativa specializzata nella meccatronica di processo per la componentistica automotive (oltre 400 brevetti). Realizza impianti ad elevata automazione per la produzione di motori elettrici di nuova generazione con Tecnologia Hairpin; e-compressor ed inverter per applicazioni Fuel-Cell e altre tecnologie green; Partner della facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila. Ranalli è presidente del Polo di Innovazione Automotive e presidente della Fondazione ITS Academy Sistema Meccanica e Informatica di Lanciano, che forma tecnici specializzati al servizio delle aziende del comparto manifatturiero e automotive della regione.
Professore associato di Politica Economica presso l’Università di Chieti-Pescara e Part-Time Professor e Scientific Advisor nel Center for a Digital Society dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze. I suoi interessi di ricerca riguardano l’analisi economica dell’innovazione, l’economia delle telecomunicazioni e dei media e la politica economica della concorrenza. Ha pubblicato su riviste italiane e internazionali e ha realizzato studi per OCSE, AGCOM, Commissione Europea, Ministero delle Finanze e IRG. È stata visiting presso l’Università di Oxford, l’UC Berkeley, il Santa Fe Institute, l’Università Parigi X e la Florence School of Regulation (Istituto Universitario Europeo).
Consigliere esperto del CNEL di nomina del Presidente Mattarella. Già professore ordinario di Economia Politica, ha insegnato a RomaTre, Tor Vergata, La Sapienza, Cambridge UK. I suoi interessi scientifici riguardano l’instabilità dei mercati finanziari (Il Mulino 1994), la pubblica amministrazione, la transizione energetica e la crisi climatica. Ha guidato la delegazione italiana per Energia e Cambiamenti Climatici in sede G8, Nazioni Unite e OECD. È stata Commissario dell’Autorità di Regolazione per Energia in Italia e UE. Dal 2021 è parte dell’High Level Energy Dialogue delle Nazioni Unite. Fra le sue opere ricordiamo Energia. La grande trasformazione, Laterza 2020.
Professore ordinario di Economia applicata nel dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Bari. Ha insegnato nelle Università di Firenze e Foggia. Oggetto dei suoi interessi scientifici sono il commercio estero, le imprese multinazionali, il trasferimento di tecnologie, i distretti industriali, lo sviluppo delle aree arretrate, le politiche di coesione. Ha lavorato con l’Ocse, la Banca Mondiale, l’Unido (specialmente in America Latina e in Asia). Nel 1999 ha presieduto la commissione per la redazione del Piano d’azione nazionale per l’occupazione. Nel 2009-2010 è stato Assessore al Mezzogiorno della Regione Puglia. Collabora con “Il Mattino” e “Il Messaggero”.
È stato governatore della Banca d’Italia e membro del Governing Council della Banca Centrale Europea dal 2011 al 2023. In precedenza era stato vice direttore generale della Banca d’Italia dal 2007 al 2011, chief economist dell’OCSE dal 1997 al 2002, capo del Servizio studi della Banca d’Italia dal 1990 al 1997. Oltre a numerosi articoli in riviste internazionali riguardanti l’inflazione, il risparmio, l’economia reale, i modelli econometrici, è autore di diversi libri, fra cui ricordiamo Inflazione e politica monetaria, Laterza 2023; Anni difficili. Dalla crisi finanziaria alle nuove sfide per l’economia, Il Mulino 2018; Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo, Il Mulino 2014.
Il Premio Marcello De Cecco in Economia e Storia delle Istituzioni viene assegnato ogni anno dall’Associazione, per un lavoro non pubblicato che sia opera di studiosi che abbiano età inferiore a 30 anni.La scadenza per la presentazione viene stabilita ogni anno; si colloca normalmente nella prima metà di settembre.
Marcello de Cecco prize in the Economics and the History of Institutions, for an unpublished work by scholars under the age of 30.

Funded by the Bank of Italy, the Prize is delivered to the winner at the annual meeting of the association.
Siamo lieti di annunciare il vincitore del Premio Marcello de Cecco 2024.
Il premio è stato assegnato a Paolo Bozzi per il lavoro "The circulation of modern tax ideas in Italy 1950–1970. Cesare Cosciani and the introduction of personal income taxation", History Department, Humboldt University of Berlin.
Marcello de Cecco prize in the Economics and the History of Institutions, for an unpublished work by scholars under the age of 30.

Funded by the Bank of Italy, the Prize is delivered to the winner at the annual meeting of the association.
Marcello de Cecco prize in the Economics and the History of Institutions, for an unpublished work by scholars under the age of 30.

Funded by the Bank of Italy, the Prize is delivered to the winner at the annual meeting of the association.
Prize €2000
Siamo lieti di annunciare il bando per il conferimento del Premio Marcello de Cecco in Economia e Storia delle Istituzioni, per un lavoro non ancora pubblicato riservato a studiosi di età inferiore a 30 anni.Il lavoro, che può essere scritto il lingua italiana o in lingua inglese, non può superare le 10.000 parole.
Il premio sarà conferito durante MANI VISIBILI, la conferenza annuale dell’Associazione che si terrà a Lanciano nei giorni 11-13 ottobre 2024, dove il vincitore del premio presenterà il suo lavoro.
I lavori devono essere spediti entro il 9 settembre 2024
all’indirizzo e-mail: info@amdec.it
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Lavoro Finanza Globalizzazione
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Pandemia, inflazione e politica monetaria
Intervento di Ignazio Visco a Mani Visibili 2021
PROGRAMMA2 dicembre 2021 ore 16,15
LIVE STREAMING SU YOU TUBE
16,15
Alfredo Gigliobianco
Storico Banca d’Italia
Marcello De Cecco e la teoria economica
16,30 → Lavoro
Samuel Bowles Santa Fe Institute
dialoga con Ugo Pagano
Università di Siena
17,00 → Finanza
Katharina Pistor
Columbia Law School
dialoga con Bruna Ingrao
Università La Sapienza – Roma
17,30 → Globalizzazione
Dani Rodrik Harvard University
dialoga con Maurizio Franzini
Università La Sapienza – Roma
Modera
Marco Panara
L’ evento si svolgerà in lingua inglese
RELATORI

Samuel Bowles, professore al Santa Fe Institute in New Mexico, dove dirige il programma di scienze comportamentali, ha insegnato Economia ad Harvard, all’Università del Massachusetts e all’Università di Siena. I suoi studi sull’evoluzione culturale e genetica hanno sfidato l’assunto economico convenzionale secondo cui le persone sono motivate interamente dall’interesse personale. È stato consigliere economico di numerosi governi, dei candidati alla presidenza degli Stati Uniti Robert F. Kennedy e Jesse Jackson, del presidente sudafricano Nelson Mandela.

Katharina Pistor è Edwin B. Parker Professor di Comparative Law presso la Columbia Law School e direttrice del Center on Global Legal Transformation. Autrice de “Il codice del capitale” in cui affronta il tema della profonda disuguaglianza diffusa a livello globale, è considerata tra i più autorevoli e influenti studiosi del diritto a livello mondiale.

Dani Rodrik, insegna Economia politica internazionale alla John F. Kennedy School of Government della Harvard University. In passato ha insegnato alla Princeton University. Attualmente è presidente della International Economic Association. I suoi campi di studio sono l’economia internazionale, lo sviluppo economico e l’economia politica. Tra le sue ricerche citiamo: La globalizzazione intelligente (2011 e 2015), Ragioni e torti dell’economia (2016 e 2018), Dirla tutta sul mercato globale (2019).

Ugo Pagano, insegna Models of Capitalism e Economics of Institutions all'Università degli Studi di Siena. È stato per venti anni Direttore del dottorato di ricerca in Economia delle università toscane e Presidente della Scuola di Dottorato dell’Ateneo di Siena. Dottorato a Cambridge, è autore della monografia Work and Welfare in Economic Theory e di numerosi articoli sul diritto e l'economia, l’economia dell'organizzazione, la bioeconomia, il nazionalismo e la globalizzazione, i diritti di proprietà intellettuale e l’attuale crisi economica. È membro del comitato scientifico della Fondazione Basso e del Forum Disuguaglianza Diversità.

Bruna Ingrao, già professore di Economia Politica e Storia del pensiero economico alla Sapienza di Roma, è autrice di saggi pubblicati su riviste nazionali e internazionali. La sua attività di ricerca focalizzata sulla complessità dei fenomeni economici e sociali, riguarda, tra l’altro, i temi della razionalità e dell’equilibrio in economia e i rapporti tra economia e letteratura.

Maurizio Franzini insegna Politica Economica e Economics of Institutions alla Sapienza di Roma. È Direttore della rivista online “Menabò di Etica e Economia” e responsabile scientifico del programma VisitINPS presso l’INPS. Tra il 2018 e il 2019 è stato presidente dell’Istat; membro del Consiglio dell’Istat dal 2015 al 2019; direttore del Centro Interuniversitario di Ricerca ‘Ezio Tarantelli’ dal 2015 al 2019; coordinatore della Scuola di Dottorato in Economia della Sapienza fino al 2019.

Alfredo Gigliobianco è il capo del servizio Gestione dell’informazione della Banca d’Italia. Fino al 2019 è stato capo della Divisione Storia economica e Archivio storico. I suoi campi d’interesse sono l’intervento pubblico nell’economia, la formazione delle classi dirigenti, la storia delle banche e del central banking. Ha curato la nuova edizione di Moneta e impero di Marcello de Cecco (Donzelli 2017).
PARTNER
Mani Visibili 2023

Sesta edizione - 2023
Crisi demografica e occupazione nell'epoca dell'intelligenza artificiale
29-30 settembre 1 ottobre
Domenica 1 ottobre
Fuga dal mezzogiorno
Ore 10.30 con
00:00 Marco Panara
05:45 Gianfranco Viesti
26:02 Dora Gambardella
39:03 Flavia Mazzarella
51:21 Gregorio De Felice
01:00:53 Alessandro Laterza
01:18:37 Gianfranco Viesti
01:26:48 Dora Gambardella
01:33:42 Gregorio De Felice
01:40:47 Flavia Mazzarella
01:46:26 Alessandro Laterza
01:50:42 Saluti
PREMIO MdC 2023
Scopri i lavori selezionati
Gianni Toniolo ci ha lasciati. Ci ha lasciati domenica, all’improvviso, dopo un intervento chirurgico d’urgenza. Gianni è stato uno dei soci più attivi, più vivaci della nostra associazione, alla quale ha dato sempre un forte, apprezzatissimo contributo di idee. Era anche un caro amico, di lunga data, di Marcello de Cecco. Sono stato testimone di alcune delle lunghe chiacchierate fra i due, mentre si discuteva dei progetti di ricerca storica promossi dalla Banca d’Italia. Il primo di questi progetti, la Collana storica della Banca d’Italia, ebbe inizio nel 1985, quando Carlo Azeglio Ciampi, allora governatore, decise di preparare con molto anticipo (e con molto rigore) il centenario della Banca, che sarebbe caduto nel 1993. L’idea era quella di consegnare agli studiosi, e al pubblico, una serie di volumi di documenti storici, che aprissero la via a studi di carattere più interpretativo. Sull’intero progetto vegliava Carlo Cipolla. Gianni preparava il volume sulla prima guerra mondiale, mentre a Marcello venne affidato quello sulle relazioni finanziarie internazionali. Ricordo il grande tavolo del Salone di pelle di Palazzo Koch, intorno al quale sedevano i curatori dei vari volumi (all’inizio c’era anche Federico Caffè, prima della sua scomparsa), Ciampi, i due ex governatori, Guido Carli e Paolo Baffi, e Pierluigi Ciocca, sempre in prima linea quando si trattava di storia.
Mentre questo progetto si dipanava e si arricchiva – non solo documenti, ma anche statistiche e saggi – cresceva l’intesa fra Gianni e i vertici della Banca, che lo cercavano e apprezzavano i suoi giudizi, anche su problemi attuali. Gianni aveva imparato a conoscere la struttura, le travi portanti del nostro sistema, ed è su quella conoscenza, non sui fatti del giorno, che formava i suoi giudizi. Venne poi il grande progetto per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Qui fu lui il regista, e seppe raccogliere intorno a sé un gruppo formidabile di studiosi, italiani e stranieri. Il convegno, che si tenne in Banca d’Italia nel 2011, fu una pietra miliare per la storia economica italiana, non solo per le interpretazioni nuove ma anche per i dati, perché ne venne fuori – coordinatore Alberto Baffigi – una nuova ricostruzione del profilo della crescita economica del nostro paese. I saggi sono raccolti nel volume L’Italia e l’economia mondiale dall’Unità a oggi, curato naturalmente da Gianni, edito da Marsilio. Qui Marcello contribuì con un saggio originale e brillante: L’economia italiana vista dall’estero, che dimostra ancora una volta l’ampiezza dei suoi orizzonti (e il fiuto di Gianni nell’assegnargli il compito).
Abbiamo visto Gianni l’ultima volta un mese fa, il 18 ottobre, quando è stato presentato, ancora una volta a Palazzo Koch, il suo ultimo libro, che è un po’ la summa dei suoi studi degli ultimi trent’anni: Storia della Banca d’Italia, Formazione ed evoluzione di una banca centrale, 1893-1943 (il Mulino). Avrebbe gioito Ciampi, governatore e presidente, nel vedere il frutto maturo di tante fatiche. Il lettore vi trova non solo la storia in senso stretto della Banca d’Italia, ma i suoi nessi con i primordi della moneta scritturale in età moderna a Napoli, a Venezia, a Genova; con la complessa rete mondiale delle banche centrali. Vi trova la politica, alta e bassa. E la tecnica, senza esagerare, come suo costume. Ignazio Visco, sempre attentissimo ai temi storici, ha espresso pubblicamente il suo apprezzamento durante la presentazione. A me ha detto di “averlo letto dalla prima all’ultima pagina”. È una bella notizia. Vuol dire che il lavoro e la cultura di Gianni lasciano un segno, che il suo seme trova un terreno fecondo. Gianni ci mancherai, ma vivi dentro di noi. Francesca, siamo con te.
Alfredo Gigliobianco
PATROCINIO
PARTNER
SPONSOR
Marcello de Cecco Prize
MARCELLO DE CECCO PRIZE
Marcello de Cecco prize in the Economics and the History of Institutions, for an unpublished work by scholars under the age of 30.

Funded by the Bank of Italy, the Prize is delivered to the winner at the annual meeting of the association.
Prize €2000
Siamo lieti di annunciare il bando per il conferimento del Premio Marcello de Cecco in Economia e Storia delle Istituzioni, per un lavoro non ancora pubblicato riservato a studiosi di età inferiore a 30 anni.Il lavoro, che può essere scritto il lingua italiana o in lingua inglese, non può superare le 10.000 parole.
Il premio sarà conferito durante MANI VISIBILI, la conferenza annuale dell’Associazione che si terrà a Lanciano nei giorni 17-19 ottobre 2025, dove il vincitore del premio presenterà il suo lavoro.
I lavori devono essere spediti entro il 25 settembre 2025
all’indirizzo e-mail: info@amdec.it
I vincitori
2024 - Paolo Bozzi
The circulation of modern tax ideas in Italy 1950–1970. Cesare Cosciani and the introduction of personal income taxation
2023 - Marco Martinez
Forget About the Price Tag: New evidence on U.S. Reconstruction Aid in Italy c. 1947-1968
2022 - Dario Chiaiese
A Dark Descent: a reconstruction of Italy’s Value-Added at Provincial Level, 1871-1911
2022 - Francesco Fiore Melacrinis
What we didn’t know: The Italian Convergence in Real Wages (1800-1860)
2019 - Giacomo Gabbuti
A Noi! Income Inequality and Italian Fascism: Evidence from Labour and Top Income Shares
Mani Visibili 2023
Marcello de Cecco prize in the Economics and the History of Institutions, for an unpublished work by scholars under the age of 30.

Funded by the Bank of Italy, the Prize is delivered to the winner at the annual meeting of the association.
Prize €2000
Siamo lieti di annunciare il bando per il conferimento del Premio Marcello de Cecco in Economia e Storia delle Istituzioni, per un lavoro non ancora pubblicato riservato a studiosi di età inferiore a 30 anni.Il lavoro, che può essere scritto il lingua italiana o in lingua inglese, non può superare le 10.000 parole.
Il premio sarà conferito durante MANI VISIBILI, la conferenza annuale dell’Associazione che si terrà a Lanciano nei giorni 11-13 ottobre 2024, dove il vincitore del premio presenterà il suo lavoro.
I lavori devono essere spediti entro il 9 settembre 2024
all’indirizzo e-mail: info@amdec.it

Sesta edizione - 2023
Crisi demografica e occupazione nell'epoca dell'intelligenza artificiale
29-30 settembre 1 ottobre
Domenica 1 ottobre
Fuga dal mezzogiorno
Ore 10.30 con
00:00 Marco Panara
05:45 Gianfranco Viesti
26:02 Dora Gambardella
39:03 Flavia Mazzarella
51:21 Gregorio De Felice
01:00:53 Alessandro Laterza
01:18:37 Gianfranco Viesti
01:26:48 Dora Gambardella
01:33:42 Gregorio De Felice
01:40:47 Flavia Mazzarella
01:46:26 Alessandro Laterza
01:50:42 Saluti
PREMIO MdC 2023
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Gianni Toniolo ci ha lasciati. Ci ha lasciati domenica, all’improvviso, dopo un intervento chirurgico d’urgenza. Gianni è stato uno dei soci più attivi, più vivaci della nostra associazione, alla quale ha dato sempre un forte, apprezzatissimo contributo di idee. Era anche un caro amico, di lunga data, di Marcello de Cecco. Sono stato testimone di alcune delle lunghe chiacchierate fra i due, mentre si discuteva dei progetti di ricerca storica promossi dalla Banca d’Italia. Il primo di questi progetti, la Collana storica della Banca d’Italia, ebbe inizio nel 1985, quando Carlo Azeglio Ciampi, allora governatore, decise di preparare con molto anticipo (e con molto rigore) il centenario della Banca, che sarebbe caduto nel 1993. L’idea era quella di consegnare agli studiosi, e al pubblico, una serie di volumi di documenti storici, che aprissero la via a studi di carattere più interpretativo. Sull’intero progetto vegliava Carlo Cipolla. Gianni preparava il volume sulla prima guerra mondiale, mentre a Marcello venne affidato quello sulle relazioni finanziarie internazionali. Ricordo il grande tavolo del Salone di pelle di Palazzo Koch, intorno al quale sedevano i curatori dei vari volumi (all’inizio c’era anche Federico Caffè, prima della sua scomparsa), Ciampi, i due ex governatori, Guido Carli e Paolo Baffi, e Pierluigi Ciocca, sempre in prima linea quando si trattava di storia.
Mentre questo progetto si dipanava e si arricchiva – non solo documenti, ma anche statistiche e saggi – cresceva l’intesa fra Gianni e i vertici della Banca, che lo cercavano e apprezzavano i suoi giudizi, anche su problemi attuali. Gianni aveva imparato a conoscere la struttura, le travi portanti del nostro sistema, ed è su quella conoscenza, non sui fatti del giorno, che formava i suoi giudizi. Venne poi il grande progetto per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Qui fu lui il regista, e seppe raccogliere intorno a sé un gruppo formidabile di studiosi, italiani e stranieri. Il convegno, che si tenne in Banca d’Italia nel 2011, fu una pietra miliare per la storia economica italiana, non solo per le interpretazioni nuove ma anche per i dati, perché ne venne fuori – coordinatore Alberto Baffigi – una nuova ricostruzione del profilo della crescita economica del nostro paese. I saggi sono raccolti nel volume L’Italia e l’economia mondiale dall’Unità a oggi, curato naturalmente da Gianni, edito da Marsilio. Qui Marcello contribuì con un saggio originale e brillante: L’economia italiana vista dall’estero, che dimostra ancora una volta l’ampiezza dei suoi orizzonti (e il fiuto di Gianni nell’assegnargli il compito).
Abbiamo visto Gianni l’ultima volta un mese fa, il 18 ottobre, quando è stato presentato, ancora una volta a Palazzo Koch, il suo ultimo libro, che è un po’ la summa dei suoi studi degli ultimi trent’anni: Storia della Banca d’Italia, Formazione ed evoluzione di una banca centrale, 1893-1943 (il Mulino). Avrebbe gioito Ciampi, governatore e presidente, nel vedere il frutto maturo di tante fatiche. Il lettore vi trova non solo la storia in senso stretto della Banca d’Italia, ma i suoi nessi con i primordi della moneta scritturale in età moderna a Napoli, a Venezia, a Genova; con la complessa rete mondiale delle banche centrali. Vi trova la politica, alta e bassa. E la tecnica, senza esagerare, come suo costume. Ignazio Visco, sempre attentissimo ai temi storici, ha espresso pubblicamente il suo apprezzamento durante la presentazione. A me ha detto di “averlo letto dalla prima all’ultima pagina”. È una bella notizia. Vuol dire che il lavoro e la cultura di Gianni lasciano un segno, che il suo seme trova un terreno fecondo. Gianni ci mancherai, ma vivi dentro di noi. Francesca, siamo con te.
Alfredo Gigliobianco
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Mani Visibili 2022
Marcello de Cecco Prize 2023
CALL FOR PAPERS
extended deadline
31.08.2023
Gianni Toniolo ci ha lasciati. Ci ha lasciati domenica, all’improvviso, dopo un intervento chirurgico d’urgenza. Gianni è stato uno dei soci più attivi, più vivaci della nostra associazione, alla quale ha dato sempre un forte, apprezzatissimo contributo di idee. Era anche un caro amico, di lunga data, di Marcello de Cecco. Sono stato testimone di alcune delle lunghe chiacchierate fra i due, mentre si discuteva dei progetti di ricerca storica promossi dalla Banca d’Italia. Il primo di questi progetti, la Collana storica della Banca d’Italia, ebbe inizio nel 1985, quando Carlo Azeglio Ciampi, allora governatore, decise di preparare con molto anticipo (e con molto rigore) il centenario della Banca, che sarebbe caduto nel 1993. L’idea era quella di consegnare agli studiosi, e al pubblico, una serie di volumi di documenti storici, che aprissero la via a studi di carattere più interpretativo. Sull’intero progetto vegliava Carlo Cipolla. Gianni preparava il volume sulla prima guerra mondiale, mentre a Marcello venne affidato quello sulle relazioni finanziarie internazionali. Ricordo il grande tavolo del Salone di pelle di Palazzo Koch, intorno al quale sedevano i curatori dei vari volumi (all’inizio c’era anche Federico Caffè, prima della sua scomparsa), Ciampi, i due ex governatori, Guido Carli e Paolo Baffi, e Pierluigi Ciocca, sempre in prima linea quando si trattava di storia.
Mentre questo progetto si dipanava e si arricchiva – non solo documenti, ma anche statistiche e saggi – cresceva l’intesa fra Gianni e i vertici della Banca, che lo cercavano e apprezzavano i suoi giudizi, anche su problemi attuali. Gianni aveva imparato a conoscere la struttura, le travi portanti del nostro sistema, ed è su quella conoscenza, non sui fatti del giorno, che formava i suoi giudizi. Venne poi il grande progetto per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Qui fu lui il regista, e seppe raccogliere intorno a sé un gruppo formidabile di studiosi, italiani e stranieri. Il convegno, che si tenne in Banca d’Italia nel 2011, fu una pietra miliare per la storia economica italiana, non solo per le interpretazioni nuove ma anche per i dati, perché ne venne fuori – coordinatore Alberto Baffigi – una nuova ricostruzione del profilo della crescita economica del nostro paese. I saggi sono raccolti nel volume L’Italia e l’economia mondiale dall’Unità a oggi, curato naturalmente da Gianni, edito da Marsilio. Qui Marcello contribuì con un saggio originale e brillante: L’economia italiana vista dall’estero, che dimostra ancora una volta l’ampiezza dei suoi orizzonti (e il fiuto di Gianni nell’assegnargli il compito).
Abbiamo visto Gianni l’ultima volta un mese fa, il 18 ottobre, quando è stato presentato, ancora una volta a Palazzo Koch, il suo ultimo libro, che è un po’ la summa dei suoi studi degli ultimi trent’anni: Storia della Banca d’Italia, Formazione ed evoluzione di una banca centrale, 1893-1943 (il Mulino). Avrebbe gioito Ciampi, governatore e presidente, nel vedere il frutto maturo di tante fatiche. Il lettore vi trova non solo la storia in senso stretto della Banca d’Italia, ma i suoi nessi con i primordi della moneta scritturale in età moderna a Napoli, a Venezia, a Genova; con la complessa rete mondiale delle banche centrali. Vi trova la politica, alta e bassa. E la tecnica, senza esagerare, come suo costume. Ignazio Visco, sempre attentissimo ai temi storici, ha espresso pubblicamente il suo apprezzamento durante la presentazione. A me ha detto di “averlo letto dalla prima all’ultima pagina”. È una bella notizia. Vuol dire che il lavoro e la cultura di Gianni lasciano un segno, che il suo seme trova un terreno fecondo. Gianni ci mancherai, ma vivi dentro di noi. Francesca, siamo con te.
Alfredo Gigliobianco

MANI VISIBILI 2022Le sfide dell'energia
LE SFIDE DELL’ENERGIA
30 SETTEMBRE
1-2 OTTOBRE 2022
Teatro Fedele Fenaroli
LANCIANO
Venerdì 30 settembre
ore 16.30
Geopolitica dell’energia
Giuliano Garavini – Università di Roma-3
Claudio Machetti – Enel Spa
Ignazio Musu – Università Ca’ Foscari di Venezia
Giorgio Parisi – Università Sapienza di Roma e Premio Nobel 2021
Coordina Marco Panara – Vicepresidente Amdec
Sabato 1 ottobre
ore 10.00
La transizione
Francesco Amati – Direttore Generale Vestas Italia
Valeria Amendola – Direttore Generale Competitività ed efficienza energetica del MITE
Tommaso Farenga – Ingegnere e Paesaggista, Sit&a Srl
Valeria Termini – Università di Roma-3, Council of European
Energy Regulators
Coordina Stefano Marcucci – Giornalista Rai
ore 15.00
Assemblea dei Soci
ore 16.00
Bibliografia Marcello De Cecco
Massimo Di Matteo – Università di Siena
Alfredo Gigliobianco – Banca d’Italia
Monica Sinatra – Banca d’Italia
Il pensiero di Salvatore Biasco
Un ricordo di Michele Salvati e di Vincenzo Visco
Premio Marcello De Cecco
ore 17.00
L’impatto macroeconomico e finanziario
Enrico Giovannini – Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Roberto Tamborini – Università di Trento
Ignazio Visco – Governatore della Banca d’Italia
Coordina Stefano Lepri – Giornalista La Stampa
Domenica 2 ottobre
Ore 10.30
Le opportunità per il Mezzogiorno
Gregorio De Felice – Chief Economist di Intesa Sanpaolo
Adriano Giannola – Presidente SVIMEZ
Giovanni Legnini – Commissario straordinario del Governo per
la ricostruzione sisma
Gianni Silvestrini – Kyoto Club
Alessandro Simonazzi – Responsabile Direzione Pianificazione e Controllo Bper Banca
Coordina Gianfranco Viesti – Università di Bari
Ci ha lasciato, il 6 settembre scorso, Salvatore Biasco uno dei fondatori dell’AMDEC e un compagno di vita e di studi di Marcello de Cecco. Aveva 83 anni.
Egli è stato una straordinaria guida intellettuale per una generazione di economisti e una delle pochissime persone capaci di unire una grande passione politica con uno straordinario senso di autoironia.
Biasco ha dato molti importanti contributi alla economia internazionale e finanziaria, allo studio dei sistemi fiscali e ha avanzato interessanti proposte di riforme dello Stato Sociale. I suoi contributi includono L’inflazione nei paesi capitalistici industrializzati. Il ruolo della loro interdipendenza 1968-1978 (vincitore del premio St. Vincent per l’Economia), Per una sinistra pensante , Costruire la cultura politica che non c’è , Ripensando il capitalismo, La crisi economica e il futuro della sinistra , Regole, Stato, uguaglianza. La posta in gioco nella cultura della sinistra e nel nuovo capitalismo e infine il libro appena pubblicato Le ragioni per un ritorno alla socialdemocrazia.
Le sue opere hanno analizzato le contraddizioni del capitalismo moderno e proposto soluzioni necessarie ad avere una economia che metta insieme sviluppo, sicurezza sociale e una maggiore eguaglianza.
I suoi contributi accademici si son fusi con l’impegno politico che lo ha visto ricoprire importanti incarichi. Deputato dal 1996 al 2001 nella XIII legislatura, ha presieduto la Commissione bicamerale per la riforma fiscale ed è stato negli ultimi due decenni un punto di riferimento e di ispirazione per il dibattito culturale e politico della sinistra italiana.
PARTNER
amdec e DEPS Siena
Call for papers - Premio Marcello de Cecco →download

Lunedì 6 giugno 2022
Salvatore Bimonte, Andrea Orlando, Francesco Frati-Presiede Ugo Pagano
Fulvio Coltorti, Emanuele Felice, Ugo Pagano, Michelangelo Vasta. Presiede Marco Panara
Filippo Belloc, Francesco Denozza, Anna Grandori, Lorenzo Sacconi. Presiede Ugo Pagano
Martedì 7 giugno 2022
Samuel Bowles – Discussants: Stefano Bartolini, Massimo D’Antoni, Maria Alessandra Rossi. Presiede Alfredo Gigliobianco
Gianna Fracassi, Stefano Micossi, Laura Pennacchi, Giovanni Tamburi. Presiede Emanuele Felice
Fabrizio Barca – Introduce Antonio Bianco
PROGRAMMA
Lunedì 6 giugno
Ore 14.30
Introduzione e saluti.
Mario Amendola,
Presidente Amdec
Salvatore Bimonte ,
Direttore del Dipartimento di Economia Politica e Statistica
Andrea Orlando,
Ministro del Lavoro
Francesco Frati,
Rettore dell’Università di Siena.
Presiede Ugo Pagano
Ore 15.00
I limiti del capitalismo in famiglia.
Fulvio Coltorti, Emanuele Felice,
Ugo Pagano, Michelangelo Vasta.
Presiede Marco Panara
Ore 17.00
La democratizzazione delle
imprese: una direttiva europea.
Filippo Belloc, Francesco Denozza,
Anna Grandori, Lorenzo Sacconi.
Presiede Ugo Pagano
Martedì 7 giugno
Ore 09.30
Shrinking capitalism:
Civil society, markets and states.
Samuel Bowles
Discussants:
Stefano Bartolini, Massimo D’Antoni, Maria Alessandra Rossi.
Presiede Alfredo Gigliobianco
Ore 11.00
È possibile riformare il capitalismo italiano?
Gianna Fracassi, Stefano Micossi, Laura Pennacchi, Giovanni Tamburi.
Presiede Emanuele Felice
Ore 12.30
Conclusioni.
Fabrizio Barca
Forum Disuguaglianze e Diversità
Introduce Antonio Bianco
PARTNER
Mani Visibili 2021
MANI VISIBILI 2021
GIORNATE DI ECONOMIA MARCELLO DE CECCO

Marcello de Cecco Prize 2021
Sabato 2 ottobre 2021
→ Teatro Fedele Fenaroli
Alessandro Venieri – vincitore del premio
Intervento di Ignazio Visco
Ignazio Visco (Governatore della Banca d’Italia)
Il futuro della mobilità
Venerdì 1 ottobre 2021
→ Auditorium "G. Paone" presso BPER Banca
Fortunato Santucci (Università L’Aquila)
Dialogo con Marcello Vinciguerra (Honda) e Angelo Coppola (Sevel)
Ennio Cascetta (Università Napoli-Federico II, Cluster Tecnologico Nazionale Trasporti)
Andrea Boitani (Università Milano-Cattolica)
Stato nazionale e problemi globali
Sabato 2 ottobre 2021
→ Teatro Fedele Fenaroli
Maurizio Franzini (Università Roma-Sapienza)
Claudio Giunta (Scrittore e Critico Letterario)
Sandro Trento (Università di Trento)
Giovanni Legnini (Commissario Straordinario per la Ricostruzione delle Aree colpite dal Sisma nel 2016)
La Bibliografia di Marcello de Cecco
Sabato 2 ottobre 2021
→ Teatro Fedele Fenaroli
Alfredo Gigliobianco (Banca d’Italia) e Maria Grazia Masone (Banca d’Italia)
Politiche economiche per il terzo millennio
Sabato 2 ottobre 2021
→ Teatro Fedele Fenaroli
Paolo Baratta
Fabrizio Barca
Marco Leonardi (Capo del Dipartimento per la Programmazione e il coordinamento della politica economica, Presidenza del Consiglio dei Ministri)
Nuove politiche per il Mezzogiorno
Domenica 3 ottobre 2021
→ Teatro Fedele Fenaroli
Emanuele Felice (Università D’Annunzio – Pescara)
Gianfranco Viesti (Università di Bari-Aldo Moro)
Antonio Rosignoli (Coordinatore territoriale Centro-Sud di BPER Banca)
Gregorio De Felice (Capo Ufficio Studi Banca Intesa Sanpaolo)
































































