MANI VISIBILI
8° EDIZIONE
Scarica il programma delle Giornate di Economia Marcello de Cecco 2025
Ven. 17 ottobre
Ore 10.00 – Liceo Classico Vittorio Emanuele II (aula magna) Lanciano
Disuguaglianze – Paolo Paesani
Ore 16.00 – Sala Mazzini Lanciano
Saluti del Sindaco di Lanciano Filippo Paolini e del Presidente di AMDEC Mario Amendola
Misure e cause delle disuguaglianze
Ore 16.30 – Sala Mazzini Lanciano
Introduce Branko Milanović (da remoto)
La misura delle disuguaglianze – Ernesto Savaglio
La disuguaglianza al tempo del capitalismo digitale – Maurizio Franzini
Le disuguaglianze nella storia – Guido Alfani
Le disuguaglianze nell’Italia contemporanea – Giacomo Gabbuti
Modera Marco Panara
Sab. 18 ottobre
Disuguaglianze di...
Ore 10.30 – Sala Mazzini Lanciano
Disuguaglianze e diritti – Francesco Denozza
Disuguaglianza di genere – Francesca Bettio
Disuguaglianza e istruzione – Francesca Bastagli
Ambiente e disuguaglianza – Francesco Vona
Disuguaglianza e demografia – Andrea Brandolini
Modera Alessandra Carini
Premio Marcello de Cecco
Ore 16.00 – Sala Mazzini Lanciano
Mario Amendola
Andrea Brandolini
Conseguenze e rimedi
Ore 16.30 – Sala Mazzini Lanciano
Effetti sulla crescita della concentrazione della ricchezza e del reddito – Sergio Bruno (da remoto)
La radicalizzazione del consenso e la crisi delle democrazie liberali – Emanuele Felice
Il ruolo redistributivo del fisco – Vincenzo Visco
Intervento di Ignazio Visco
Modera Marco Panara
Dom. 19 ottobre
Geografie della disuguaglianza
Ore 10.30 – Sala Mazzini Lanciano
Paolo Baratta
Stefano Di Bucchianico
Lelio Iapadre
Gianfranco Viesti
Il valore della differenza – Eliana Chessa – Bper Banca
Giovanni Foresti – Intesa Sanpaolo
Modera Alessandra Carini
Ven. 17 ottobre
Ore 10.00 – Liceo Classico Vittorio Emanuele II (aula magna) Lanciano
Disuguaglianze – Paolo Paesani
Ore 16.00 – Sala Mazzini Lanciano
Saluti del Sindaco di Lanciano Filippo Paolini e del Presidente di AMDEC Mario Amendola
Misure e cause delle disuguaglianze
Ore 16.30 – Sala Mazzini Lanciano
Introduce Branko Milanović (da remoto)
La misura delle disuguaglianze – Ernesto Savaglio
La disuguaglianza al tempo del capitalismo digitale – Maurizio Franzini
Le disuguaglianze nella storia – Guido Alfani
Le disuguaglianze nell’Italia contemporanea – Giacomo Gabbuti
Modera Marco Panara
Sab. 18 ottobre
Disuguaglianze di...
Ore 10.30 – Sala Mazzini Lanciano
Disuguaglianze e diritti – Francesco Denozza
Disuguaglianza di genere – Francesca Bettio
Disuguaglianza e istruzione – Francesca Bastagli
Ambiente e disuguaglianza – Francesco Vona
Disuguaglianza e demografia – Andrea Brandolini
Modera Alessandra Carini
Premio Marcello de Cecco
Ore 16.00 – Sala Mazzini Lanciano
Mario Amendola
Andrea Brandolini
Conseguenze e rimedi
Ore 16.30 – Sala Mazzini Lanciano
Effetti sulla crescita della concentrazione della ricchezza e del reddito – Sergio Bruno (da remoto)
La radicalizzazione del consenso e la crisi delle democrazie liberali – Emanuele Felice
Il ruolo redistributivo del fisco – Vincenzo Visco
Intervento di Ignazio Visco
Modera Marco Panara
Dom. 19 ottobre
Geografie della disuguaglianza
Ore 10.30 – Sala Mazzini Lanciano
Paolo Baratta
Stefano Di Bucchianico
Lelio Iapadre
Gianfranco Viesti
Il valore della differenza – Eliana Chessa – Bper Banca
Giovanni Foresti – Intesa Sanpaolo
Modera Alessandra Carini
I RELATORI
La disuguaglianza nella storia: una prospettiva di lungo periodo
Professore ordinario di Storia Economica presso l’Università Bocconi di Milano, dove dirige il Centro Dondena per lo Studio delle Dinamiche Sociali. È anche Affiliated Scholar dello Stone Center on Socio-Economic Inequality di New York e dello Stone Center on Wealth Inequality and Mobility di Chicago. Le sue ricerche ruotano attorno alla disuguaglianza e alla mobilità sociale nella storia, e alle conseguenze demografiche, economiche e sociali di epidemie e carestie. Il suo libro più recente è Come dèi fra gli uomini. Una storia dei ricchi in Occidente (Laterza 2024; prima edizione Princeton University Press 2023).
È stato ministro per le Partecipazioni statali nel Governo Amato I (1992-93), ministro del Commercio con l’estero nel Governo Ciampi (1993-94); ministro dei Lavori pubblici e ministro dell’Ambiente nel Governo Dini (1995-96). È stato presidente della Biennale di Venezia dal 1998 al 2001 e dal 2008 al 2020. Laureato in Ingegneria al Politecnico di Milano e in Economia all’Università di Cambridge, iniziò la sua carriera da incaricato degli studi industriali dell’Associazione per lo sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno (SVIMEZ). Nel 1977 è consigliere dell’ICIPU, del quale diverrà presidente. Dal 1980 al 1992 presidente del Crediop, il Consorzio di credito per le opere pubbliche; vicepresidente del Nuovo Banco Ambrosiano e dell’Associazione bancaria italiana.
Disuguaglianza e istruzione
È Responsabile Ricerca e Policy della Fondazione Agnelli. È stata Direttrice, Equità e Politiche Sociali, del think tank ODI Global e ricercatrice presso la London School of Economics (LSE) e la Banca Mondiale. Laureata in Economia Politica all’Università Bocconi, ha conseguito un PhD in Public Policy presso la LSE. E’ autrice di numerosi articoli e rapporti su diseguaglianze e politiche sociali, tra questi: Early Childhood Education and Care at a Crossroads (con Pavolini, prossima pubblicazione, FA); Cash transfers: What does the evidence say? (con Hagen et al., Journal of Social Policy 2019); Wealth in the UK: Distribution, accumulation and policy (con Hills et al., OUP 2015); Income inequality and fiscal policy (con Coady e Gupta, IMF 2012).
Disuguaglianza e demografia
È Capo del Dipartimento Economia e statistica della Banca d’Italia. Si occupa di economia italiana ed europea e, in particolare, di lavoro, demografia, disuguaglianza, povertà e misurazione del benessere. Per i suoi studi sulla disuguaglianza ha ricevuto l’Aldi Hagennars LIS Memorial Award 1995 e il Premio Internazionale Luigi Tartufari 2017 dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Effetti sulla crescita della concentrazione della ricchezza e del reddito
È stato professore ordinario di Economia pubblica all’Università Sapienza di Roma. In passato si è occupato di politiche per l’occupazione e di politiche educative e loro evoluzione, in entrambi i casi anche a livello comparativo europeo. Più di recente si occupa di politiche per la ricerca e l’innovazione, nonché, ad un livello più teorico, di processi dinamici connessi ai cambiamenti in economie con moneta e finanza. È stato collaboratore di numerose testate, fra le quali il blog Sbilanciamoci, dove ha commentato criticamente le politiche economiche di vari governi. Fra i suoi lavori: Hicks and Richardson on Industrial Change: Analysis and Policy (con M. Amendola, 2010).
Effetti della politica monetaria sulla disuguaglianza salariale
Professore associato di Economia Politica presso l’Università di Salerno, membro del Dottorato in Economia dell’Università Roma Tre e membro associato dell’Institute for International Political Economy Berlin. I suoi interessi di ricerca riguardano la politica monetaria e la distribuzione del reddito, gli effetti macroeconomici della transizione ecologica e la stagnazione di lungo periodo. Ha pubblicato su riviste internazionali quali Cambridge Journal of Economics, IMF Working Papers, Technological Forecasting and Social Change, Economic Modelling. È stato visiting presso la University of Massachusetts Amherst, la Free University of Berlin e la Berlin School of Economics and Law.
Disuguaglianze e diritti
Professore emerito di diritto commerciale, Università degli Studi di Milano. È stato professore ordinario di Diritto industriale presso le Università di Ferrara e di Modena, poi di Diritto commerciale presso l’Università di Brescia e dal 1986 al 2016 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Milano. È stato amministratore indipendente e presidente del collegio sindacale di Telecom, Mediobanca, Siemens Italia. Direttore responsabile della rivista “Orizzonti del diritto commerciale”. Fra le sue pubblicazioni: La disciplina delle intese nei gruppi (Giuffrè 1984); Antitrust – Leggi antimonopolistiche e tutela dei consumatori nella CEE e negli USA (Il Mulino 1988); Norme efficienti. L’analisi economica delle regole giuridiche (Giuffrè 2002).
La radicalizzazione del consenso e la crisi delle democrazie liberali
Professore ordinario di Storia economica presso l’Università IULM di Milano. Si occupa di storia economica italiana, di disuguaglianze e crescita nel lungo periodo, del rapporto fra sviluppo economico, etica e politica. È stato responsabile Economia del Partito Democratico (2020-21) e consulente del ministro del Lavoro con il governo Draghi (2021-22). Ha ricevuto il premio Hamilton dell’Associazione Spagnola di Storia Economica. Fra i suoi libri: Perché il Sud è rimasto indietro; Storia economica della felicità; La conquista dei diritti; Ascesa e declino. Storia economica d’Italia; Manifesto per un’altra economia e un’altra politica. Già editorialista per
La Stampa e Repubblica, scrive ora per Domani.
La disuguaglianza al tempo del capitalismo digitale
Professore emerito di politica economica alla Sapienza Università di Roma. Ha insegnato anche nelle Università della Calabria e di Siena. In anni recenti è stato Presidente f.f. dell’Istat e responsabile scientifico del programma VisitInps dell’Inps. Attualmente dirige la rivista online Menabò di Etica ed Economia, è presidente dell’Associazione Etica e Economia e membro del consiglio scientifico della Fondazione Sapienza. Ha pubblicato circa 300 articoli su riviste nazionali e internazionali e diversi libri, soprattutto in tema di disuguaglianze. L’ultimo La disuguaglianza oltre i luoghi comuni (con Michele Raitano) è in corso di stampa presso l’editore Castelvecchi.
Le disuguaglianze nell’Italia contemporanea
Ha ottenuto un dottorato in storia economica e sociale presso l’Università di Oxford, ed è ricercatore in Storia economica presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Si occupa di storia economica e del pensiero; delle disuguaglianze economiche nell’Italia post-unitaria; dell’economia dell’Italia fascista. È membro dell’Assemblea del Forum Disuguaglianze e Diversità e del Consiglio redazionale di Jacobin Italia. Ha curato Non è giusta. l’Italia delle disuguaglianze (Laterza, 2025).
Insegna Scienza delle Finanze all’Università Roma3. È interessata al rapporto fra giustizia sociale e disegno istituzionale delle politiche di distribuzione delle risorse. Laureata all’Università di Torino, ha ottenuto una laurea e un Master in Scienze Politiche a Harvard. È fra i soci fondatori di Politeia, associazione dedita alla diffusione dell’etica pubblica liberale e social-democratica nella cultura. Ha svolto attività di consulenza per il governo in materia di politica sociale. Fra i suoi lavori: Dobbiamo Preoccuparci dei ricchi? (con M. Franzini e M. Raitano, Il Mulino 2014), Il reddito di base (con M. Bolzoni, Ediesse 2016), Un Manifesto contro le disuguaglianze (Laterza, 2018, insieme al gruppo Agire) e Uguaglianza di opportunità. Si, ma quale? (Laterza 2022).
Globalizzazione e disuguaglianze: il ruolo delle politiche commerciali
Presidente del Consorzio HPC4DR (High-Performance Computing for Disaster Resilience) con sede nell’Università dell’Aquila, dove è stato Professore di Economia applicata e Prorettore delegato per lo sviluppo sostenibile. Associate Research Fellow di UNU-CRIS (Bruges). Membro del Centro Manlio Rossi-Doria (Università di Roma Tre) e Consigliere scientifico del CER di Roma. È membro dell’assemblea del Forum Disuguaglianze e Diversità. Ha insegnato all’Università di Roma Sapienza, alla Johns Hopkins University (Bologna) e a SciencesPo (Menton). Ha lavorato come economista presso l’Istituto Nazionale del Commercio Estero (ICE) e come consigliere del Ministro del Commercio Estero.
Economista, noto per i suoi studi sulla disuguaglianza. Professore di economia al Graduate Center della City University di New York. Insegna anche alla London School of Economics e al Barcelona Center for International Studies. Ha fatto parte del Dipartimento di ricerca della World Bank ed è stato visiting professor alla John Hopkins University e all’Università del Maryland. È membro del comitato scientifico di Academics Stand Against Poverty (ASAP). Fra i suoi numerosi studi, ricordiamo The Haves and the Have-Nots (2011); Global inequality: A New Approach for the Age of Globalization (2016); Capitalism, Alone: The Future of the System that Rules the World (2019); The Great Global Transformation: National Market Liberalism in a Multipolar World (2025).
Professore ordinario di Storia del pensiero economico presso l’Università di Roma Tor Vergata. Insegna presso l’Università di Lione (Francia), la Riga Graduate School of Law (Lettonia) e l’Università LUISS “Guido Carli”, Roma. Laureatosi con lode alla Sapienza di Roma ha poi conseguito il Master in economia presso l’Università Bocconi e il dottorato di ricerca in economia presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze. I suoi principali campi d’interesse sono la storia dell’analisi economica e monetaria a partire dal secondo dopoguerra, la teoria e storia dei mercati monetari e finanziari, l’economia europea. È autore di numerosi articoli scientifici di rilevanza nazionale e internazionale.
La misura delle disuguaglianze
Ordinario di Economia Politica presso l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Svolge attività di visiting professor presso GREQAM (Università di Marsiglia), Karlsruhe Institute of Technology (KIT), Paris School of Economics, Istituto di Alta Matematica “L-Poncelet” di Mosca. I suoi interessi di ricerca riguardano i temi della disuguaglianza, della teoria degli ordinamenti, delle scelte individuali e collettive, del ‘disegno di meccanismi’ e della geometria convessa.
È professore ordinario di economia applicata nel dipartimento di Scienze politiche dell’università di Bari. Svolge attività di ricerca e partecipa al dibattito pubblico su temi di economia in particolare internazionale, industriale e regionale e sulle politiche pubbliche. I suoi ultimi libri: Centri e periferie. Europa,Italia, Mezzogiorno dal XX al XXI secolo (Laterza 2021); Contro la secessione dei ricchi. Autonomie regionale e unità nazionale (Laterza 2023); Riuscirà il PNRR a rilanciare l’Italia? (Donzelli 2023). È editorialista del Fatto Quotidiano.
È stato governatore della Banca d’Italia e membro del Governing Council della Banca Centrale Europea dal 2011 al 2023. In precedenza era stato vice direttore generale della Banca d’Italia dal 2007 al 2011, chief economist dell’OCSE dal 1997 al 2002, capo del Servizio studi della Banca d’Italia dal 1990 al 1997. Oltre a numerosi articoli in riviste internazionali riguardanti l’inflazione, il risparmio, l’economia reale, i modelli econometrici, è autore di diversi libri, fra cui ricordiamo Inflazione e politica monetaria, Laterza 2023; Anni difficili. Dalla crisi finanziaria alle nuove sfide per l’economia, Il Mulino 2018; Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo, Il Mulino 2014.
Il ruolo redistributivo del fisco
È stato ministro delle Finanze nel 1993 nel governo Ciampi e dal 1996 al 2000 nei governi Prodi I, D’Alema I e D’Alema II; ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica dal 2000 al 2001 nel governo Amato II. Da ministro attuò una importante riforma fiscale (istituzione dell’Irap e eliminazione di molte altre imposte) e un rilevante recupero dell’evasione. È stato deputato della Repubblica dal 1983 al 1992 e dal 1994 al 2008. Professore ordinario di Scienza delle Finanze dal 1980, prima all’Università di Pisa e dal 2001 alla Sapienza di Roma. Collaboratore di quotidiani e riviste, è autore di saggi sui temi della finanza pubblica, in particolare sull’imposizione fiscale. Dal 2001 è presidente del Centro studi NENS, Nuova Economia Nuova Società.
Ambiente e disuguaglianza
Professore ordinario di Economia Politica presso l’Università degli studi di Milano e direttore del programma di ricerca ‘Labour in the low-carbon transition’ per la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM). Research fellow presso OFCE Sciences-Po, visiting research fellow al Grantham Institute on Climate Change and the Environment of LSE e co-editor di Environmental and Resource Economics. Studia principalmente la relazione tra diseguaglianze sul mercato del lavoro e transizione energetica nonché la definizione dei lavori e delle competenze “verdi”. Si occupa anche di impatti di cambiamenti strutturali sul mercato del lavoro, valutazione delle politiche climatiche e diseguaglianze intergenerazionali. È stato consulente di OECD, Banca Mondiale e Commissione Europea.
Il valore della differenza
Responsabile dell’Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di BPER Banca. Capo economista, coordina un team dedicato all’analisi macroeconomica e geopolitica, costruzione di scenari, ricerche su economie dei territori, settori e megatrend con impatto sul sistema creditizio; e un team focalizzato su tematiche di innovazione in ambito bancario. Laureata in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha approfondito gli studi macroeconomici presso la London School of Economics.
Responsabile dell’Analisi Territoriale presso il Research Department di Intesa Sanpaolo. Autore di diversi saggi, i suoi temi di ricerca riguardano lo sviluppo delle economie locali, i distretti industriali, l’innovazione tecnologica, le disuguaglianze economiche e la povertà.
La disuguaglianza nella storia: una prospettiva di lungo periodo
Professore ordinario di Storia Economica presso l’Università Bocconi di Milano, dove dirige il Centro Dondena per lo Studio delle Dinamiche Sociali. È anche Affiliated Scholar dello Stone Center on Socio-Economic Inequality di New York e dello Stone Center on Wealth Inequality and Mobility di Chicago. Le sue ricerche ruotano attorno alla disuguaglianza e alla mobilità sociale nella storia, e alle conseguenze demografiche, economiche e sociali di epidemie e carestie. Il suo libro più recente è Come dèi fra gli uomini. Una storia dei ricchi in Occidente (Laterza 2024; prima edizione Princeton University Press 2023).
È stato ministro per le Partecipazioni statali nel Governo Amato I (1992-93), ministro del Commercio con l’estero nel Governo Ciampi (1993-94); ministro dei Lavori pubblici e ministro dell’Ambiente nel Governo Dini (1995-96). È stato presidente della Biennale di Venezia dal 1998 al 2001 e dal 2008 al 2020. Laureato in Ingegneria al Politecnico di Milano e in Economia all’Università di Cambridge, iniziò la sua carriera da incaricato degli studi industriali dell’Associazione per lo sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno (SVIMEZ). Nel 1977 è consigliere dell’ICIPU, del quale diverrà presidente. Dal 1980 al 1992 presidente del Crediop, il Consorzio di credito per le opere pubbliche; vicepresidente del Nuovo Banco Ambrosiano e dell’Associazione bancaria italiana.
Disuguaglianza e istruzione
È Responsabile Ricerca e Policy della Fondazione Agnelli. È stata Direttrice, Equità e Politiche Sociali, del think tank ODI Global e ricercatrice presso la London School of Economics (LSE) e la Banca Mondiale. Laureata in Economia Politica all’Università Bocconi, ha conseguito un PhD in Public Policy presso la LSE. E’ autrice di numerosi articoli e rapporti su diseguaglianze e politiche sociali, tra questi: Early Childhood Education and Care at a Crossroads (con Pavolini, prossima pubblicazione, FA); Cash transfers: What does the evidence say? (con Hagen et al., Journal of Social Policy 2019); Wealth in the UK: Distribution, accumulation and policy (con Hills et al., OUP 2015); Income inequality and fiscal policy (con Coady e Gupta, IMF 2012).
Disuguaglianza e demografia
È Capo del Dipartimento Economia e statistica della Banca d’Italia. Si occupa di economia italiana ed europea e, in particolare, di lavoro, demografia, disuguaglianza, povertà e misurazione del benessere. Per i suoi studi sulla disuguaglianza ha ricevuto l’Aldi Hagennars LIS Memorial Award 1995 e il Premio Internazionale Luigi Tartufari 2017 dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Effetti sulla crescita della concentrazione della ricchezza e del reddito
È stato professore ordinario di Economia pubblica all’Università Sapienza di Roma. In passato si è occupato di politiche per l’occupazione e di politiche educative e loro evoluzione, in entrambi i casi anche a livello comparativo europeo. Più di recente si occupa di politiche per la ricerca e l’innovazione, nonché, ad un livello più teorico, di processi dinamici connessi ai cambiamenti in economie con moneta e finanza. È stato collaboratore di numerose testate, fra le quali il blog Sbilanciamoci, dove ha commentato criticamente le politiche economiche di vari governi. Fra i suoi lavori: Hicks and Richardson on Industrial Change: Analysis and Policy (con M. Amendola, 2010).
Effetti della politica monetaria sulla disuguaglianza salariale
Professore associato di Economia Politica presso l’Università di Salerno, membro del Dottorato in Economia dell’Università Roma Tre e membro associato dell’Institute for International Political Economy Berlin. I suoi interessi di ricerca riguardano la politica monetaria e la distribuzione del reddito, gli effetti macroeconomici della transizione ecologica e la stagnazione di lungo periodo. Ha pubblicato su riviste internazionali quali Cambridge Journal of Economics, IMF Working Papers, Technological Forecasting and Social Change, Economic Modelling. È stato visiting presso la University of Massachusetts Amherst, la Free University of Berlin e la Berlin School of Economics and Law.
Disuguaglianze e diritti
Professore emerito di diritto commerciale, Università degli Studi di Milano. È stato professore ordinario di Diritto industriale presso le Università di Ferrara e di Modena, poi di Diritto commerciale presso l’Università di Brescia e dal 1986 al 2016 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Milano. È stato amministratore indipendente e presidente del collegio sindacale di Telecom, Mediobanca, Siemens Italia. Direttore responsabile della rivista “Orizzonti del diritto commerciale”. Fra le sue pubblicazioni: La disciplina delle intese nei gruppi (Giuffrè 1984); Antitrust – Leggi antimonopolistiche e tutela dei consumatori nella CEE e negli USA (Il Mulino 1988); Norme efficienti. L’analisi economica delle regole giuridiche (Giuffrè 2002).
La radicalizzazione del consenso e la crisi delle democrazie liberali
Professore ordinario di Storia economica presso l’Università IULM di Milano. Si occupa di storia economica italiana, di disuguaglianze e crescita nel lungo periodo, del rapporto fra sviluppo economico, etica e politica. È stato responsabile Economia del Partito Democratico (2020-21) e consulente del ministro del Lavoro con il governo Draghi (2021-22). Ha ricevuto il premio Hamilton dell’Associazione Spagnola di Storia Economica. Fra i suoi libri: Perché il Sud è rimasto indietro; Storia economica della felicità; La conquista dei diritti; Ascesa e declino. Storia economica d’Italia; Manifesto per un’altra economia e un’altra politica. Già editorialista per
La Stampa e Repubblica, scrive ora per Domani.
La disuguaglianza al tempo del capitalismo digitale
Professore emerito di politica economica alla Sapienza Università di Roma. Ha insegnato anche nelle Università della Calabria e di Siena. In anni recenti è stato Presidente f.f. dell’Istat e responsabile scientifico del programma VisitInps dell’Inps. Attualmente dirige la rivista online Menabò di Etica ed Economia, è presidente dell’Associazione Etica e Economia e membro del consiglio scientifico della Fondazione Sapienza. Ha pubblicato circa 300 articoli su riviste nazionali e internazionali e diversi libri, soprattutto in tema di disuguaglianze. L’ultimo La disuguaglianza oltre i luoghi comuni (con Michele Raitano) è in corso di stampa presso l’editore Castelvecchi.
Le disuguaglianze nell’Italia contemporanea
Ha ottenuto un dottorato in storia economica e sociale presso l’Università di Oxford, ed è ricercatore in Storia economica presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Si occupa di storia economica e del pensiero; delle disuguaglianze economiche nell’Italia post-unitaria; dell’economia dell’Italia fascista. È membro dell’Assemblea del Forum Disuguaglianze e Diversità e del Consiglio redazionale di Jacobin Italia. Ha curato Non è giusta. l’Italia delle disuguaglianze (Laterza, 2025).
Insegna Scienza delle Finanze all’Università Roma3. È interessata al rapporto fra giustizia sociale e disegno istituzionale delle politiche di distribuzione delle risorse. Laureata all’Università di Torino, ha ottenuto una laurea e un Master in Scienze Politiche a Harvard. È fra i soci fondatori di Politeia, associazione dedita alla diffusione dell’etica pubblica liberale e social-democratica nella cultura. Ha svolto attività di consulenza per il governo in materia di politica sociale. Fra i suoi lavori: Dobbiamo Preoccuparci dei ricchi? (con M. Franzini e M. Raitano, Il Mulino 2014), Il reddito di base (con M. Bolzoni, Ediesse 2016), Un Manifesto contro le disuguaglianze (Laterza, 2018, insieme al gruppo Agire) e Uguaglianza di opportunità. Si, ma quale? (Laterza 2022).
Globalizzazione e disuguaglianze: il ruolo delle politiche commerciali
Presidente del Consorzio HPC4DR (High-Performance Computing for Disaster Resilience) con sede nell’Università dell’Aquila, dove è stato Professore di Economia applicata e Prorettore delegato per lo sviluppo sostenibile. Associate Research Fellow di UNU-CRIS (Bruges). Membro del Centro Manlio Rossi-Doria (Università di Roma Tre) e Consigliere scientifico del CER di Roma. È membro dell’assemblea del Forum Disuguaglianze e Diversità. Ha insegnato all’Università di Roma Sapienza, alla Johns Hopkins University (Bologna) e a SciencesPo (Menton). Ha lavorato come economista presso l’Istituto Nazionale del Commercio Estero (ICE) e come consigliere del Ministro del Commercio Estero.
Economista, noto per i suoi studi sulla disuguaglianza. Professore di economia al Graduate Center della City University di New York. Insegna anche alla London School of Economics e al Barcelona Center for International Studies. Ha fatto parte del Dipartimento di ricerca della World Bank ed è stato visiting professor alla John Hopkins University e all’Università del Maryland. È membro del comitato scientifico di Academics Stand Against Poverty (ASAP). Fra i suoi numerosi studi, ricordiamo The Haves and the Have-Nots (2011); Global inequality: A New Approach for the Age of Globalization (2016); Capitalism, Alone: The Future of the System that Rules the World (2019); The Great Global Transformation: National Market Liberalism in a Multipolar World (2025).
Professore ordinario di Storia del pensiero economico presso l’Università di Roma Tor Vergata. Insegna presso l’Università di Lione (Francia), la Riga Graduate School of Law (Lettonia) e l’Università LUISS “Guido Carli”, Roma. Laureatosi con lode alla Sapienza di Roma ha poi conseguito il Master in economia presso l’Università Bocconi e il dottorato di ricerca in economia presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze. I suoi principali campi d’interesse sono la storia dell’analisi economica e monetaria a partire dal secondo dopoguerra, la teoria e storia dei mercati monetari e finanziari, l’economia europea. È autore di numerosi articoli scientifici di rilevanza nazionale e internazionale.
La misura delle disuguaglianze
Ordinario di Economia Politica presso l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Svolge attività di visiting professor presso GREQAM (Università di Marsiglia), Karlsruhe Institute of Technology (KIT), Paris School of Economics, Istituto di Alta Matematica “L-Poncelet” di Mosca. I suoi interessi di ricerca riguardano i temi della disuguaglianza, della teoria degli ordinamenti, delle scelte individuali e collettive, del ‘disegno di meccanismi’ e della geometria convessa.
È professore ordinario di economia applicata nel dipartimento di Scienze politiche dell’università di Bari. Svolge attività di ricerca e partecipa al dibattito pubblico su temi di economia in particolare internazionale, industriale e regionale e sulle politiche pubbliche. I suoi ultimi libri: Centri e periferie. Europa,Italia, Mezzogiorno dal XX al XXI secolo (Laterza 2021); Contro la secessione dei ricchi. Autonomie regionale e unità nazionale (Laterza 2023); Riuscirà il PNRR a rilanciare l’Italia? (Donzelli 2023). È editorialista del Fatto Quotidiano.
È stato governatore della Banca d’Italia e membro del Governing Council della Banca Centrale Europea dal 2011 al 2023. In precedenza era stato vice direttore generale della Banca d’Italia dal 2007 al 2011, chief economist dell’OCSE dal 1997 al 2002, capo del Servizio studi della Banca d’Italia dal 1990 al 1997. Oltre a numerosi articoli in riviste internazionali riguardanti l’inflazione, il risparmio, l’economia reale, i modelli econometrici, è autore di diversi libri, fra cui ricordiamo Inflazione e politica monetaria, Laterza 2023; Anni difficili. Dalla crisi finanziaria alle nuove sfide per l’economia, Il Mulino 2018; Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo, Il Mulino 2014.
Il ruolo redistributivo del fisco
È stato ministro delle Finanze nel 1993 nel governo Ciampi e dal 1996 al 2000 nei governi Prodi I, D’Alema I e D’Alema II; ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica dal 2000 al 2001 nel governo Amato II. Da ministro attuò una importante riforma fiscale (istituzione dell’Irap e eliminazione di molte altre imposte) e un rilevante recupero dell’evasione. È stato deputato della Repubblica dal 1983 al 1992 e dal 1994 al 2008. Professore ordinario di Scienza delle Finanze dal 1980, prima all’Università di Pisa e dal 2001 alla Sapienza di Roma. Collaboratore di quotidiani e riviste, è autore di saggi sui temi della finanza pubblica, in particolare sull’imposizione fiscale. Dal 2001 è presidente del Centro studi NENS, Nuova Economia Nuova Società.
Ambiente e disuguaglianza
Professore ordinario di Economia Politica presso l’Università degli studi di Milano e direttore del programma di ricerca ‘Labour in the low-carbon transition’ per la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM). Research fellow presso OFCE Sciences-Po, visiting research fellow al Grantham Institute on Climate Change and the Environment of LSE e co-editor di Environmental and Resource Economics. Studia principalmente la relazione tra diseguaglianze sul mercato del lavoro e transizione energetica nonché la definizione dei lavori e delle competenze “verdi”. Si occupa anche di impatti di cambiamenti strutturali sul mercato del lavoro, valutazione delle politiche climatiche e diseguaglianze intergenerazionali. È stato consulente di OECD, Banca Mondiale e Commissione Europea.
Il valore della differenza
Responsabile dell’Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di BPER Banca. Capo economista, coordina un team dedicato all’analisi macroeconomica e geopolitica, costruzione di scenari, ricerche su economie dei territori, settori e megatrend con impatto sul sistema creditizio; e un team focalizzato su tematiche di innovazione in ambito bancario. Laureata in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha approfondito gli studi macroeconomici presso la London School of Economics.
Responsabile dell’Analisi Territoriale presso il Research Department di Intesa Sanpaolo. Autore di diversi saggi, i suoi temi di ricerca riguardano lo sviluppo delle economie locali, i distretti industriali, l’innovazione tecnologica, le disuguaglianze economiche e la povertà.


Associazione Marcello de Cecco
Promuovere il dialogo tra economia, storia e società.Nel segno di Marcello de Cecco.
AssociazioneMarcello de Cecco
Promuovere il dialogo tra economia, storia e società.Nel segno di Marcello de Cecco.

L’eredità di Marcello de Cecco
Chi siamo
"Fondata nel 2016 da colleghi, amici e allievi, l’Associazione Marcello de Cecco coltiva il suo approccio interdisciplinare alla politica economica, unendo storia, istituzioni e pluralismo scientifico. Organizza ogni anno il convegno 'Mani Visibili' a Lanciano, luogo natale dell’economista, per discutere temi globali con accademici, giornalisti e cittadini."
Il nostro appuntamento annuale a Lanciano
MANI VISIBILI – GIORNATE DI ECONOMIA MARCELLO DE CECCO
Pensata per diffondere la cultura economica come fattore di conoscenza e di crescita civile, Mani Visibili – Giornate di Economia Marcello De Cecco ha lo scopo di favorire il dibattito pubblico contemporaneo su temi di attualità percorrendo la strada del pluralismo scientifico e dell’attenzione alla politica economica.L’associazione anche attraverso un premio rivolto a giovani ricercatori e sostenuto da Banca d’Italia promuove la produzione di studi e ricerche scientifiche che contribuiscano alla comprensione delle istituzioni del capitalismo e, al contempo, facilitandone la più ampia diffusione nel dibattito pubblico contemporaneo.
Esplora le edizioni passate
Il Premio Marcello De Cecco in Economia e Storia delle Istituzioni viene assegnato ogni anno dall’Associazione, per un lavoro non pubblicato che sia opera di studiosi che abbiano età inferiore a 30 anni.La scadenza per la presentazione viene stabilita ogni anno; si colloca normalmente nella prima metà di settembre.
Marcello de Cecco prize in the Economics and the History of Institutions, for an unpublished work by scholars under the age of 30.

Funded by the Bank of Italy, the Prize is delivered to the winner at the annual meeting of the association.
Siamo lieti di annunciare il vincitore del Premio Marcello de Cecco 2024. Il premio è stato assegnato a Paolo Bozzi per il lavoro "The circulation of modern tax ideas in Italy 1950–1970. Cesare Cosciani and the introduction of personal income taxation", History Department, Humboldt University of Berlin.
Marcello de Cecco prize in the Economics and the History of Institutions, for an unpublished work by scholars under the age of 30.

Funded by the Bank of Italy, the Prize is delivered to the winner at the annual meeting of the association.
Marcello de Cecco prize in the Economics and the History of Institutions, for an unpublished work by scholars under the age of 30.












